Una “Bad obsession” tra fantasia e realtà

Il popolo del rock ha appena aggiunto un altro libro al suo scaffale: il 27 gennaio scorso è stato pubblicato Bad Obsession, il nuovo romanzo di Ken Paisli. La musica è sempre stata il filo conduttore dei lavori di Paisli, attento a soddisfare le curiosità dei fan e a dare un volto umano alle celebrità. L’autore infatti è già famoso in Italia per aver firmato i best seller Guns N’ Roses- The truth e Micheal Jackson Dossier, usciti per Chinaski Edizioni. Stavolta Paisli si è cimentato nella stesura di un vero e proprio romanzo: il libro, che si può acquistare su questo sito, ha per titolo il nome di una canzone dei Guns N’ Roses.

It’s a bad obsession
It’s always messin’
It’s always messin’ my mind

Sulle note dei Guns, Ken Paisli ci delinea la storia di un gruppo rock che nel 1995 è sulla cresta dell’0nda, fa sold out ai concerti e vende milioni di dischi. La vita dei componenti degli Stone Flowers è da urlo, hanno tutto quello che vogliono e le folle sono ai loro piedi. Ma è proprio qui che qualcosa va storto: il cantante Galy Mac Stanton, un tipo stravagante e con comportamenti fuori dal normale, inizia a condurre una serie di delitti raccapriccianti. Il lettore sa tutto, segue i suoi reati misteriosi sin dall’inizio, ma senza comprenderne una cosa fondamentale: il perché.

Una lunga fila di interrogativi affolla la nostra mente di lettori, mentre cerchiamo di trovare una risposta fra i momenti carichi di suspense.  Ci affascina il parallelo tra i Guns N’ Roses e gli Stone Flowers. Hanno molte cose in comune: vita di eccessi, traumi infantili alle spalle, talento a non finire e tanta passione per la musica. Si potrebbe dire che ogni componente degli Stone Flowers rappresenti uno dei Guns. Galy Mac Stanton è un frontman problematico tanto quanto lo è Axl Rose nella realtà, e come lui si presenta in abiti sgargianti e vistosi, con il viso sempre incorniciato da lunghi capelli lisci e ambrati.

Ma c’è un altro personaggio che incuriosisce il lettore: non è un musicista e non è nemmeno famoso. Si chiama John Hair ed è un mediocre scrittore irlandese che cerca di realizzare un’intervista esclusiva a Galy. Per raggiungere questo obiettivo riempie di bugie il suo editore, che con sua grande sorpresa, gli finanzia il viaggio per Los Angeles. Da lì in poi, le avventure di John si intrecceranno sistematicamente con le vicende personali e i concerti degli Stone Flowers, di cui il giornalista, per sua sventura, rimarrà sempre un testimone esterno.

Il personaggio di John Hair non è però vuoto e scarno: le parole sul suo diario personale ci danno l’idea di una visione riguardo al rock appassionata e allo stesso tempo disincantata.

Credo non sia assurdo sostenere che il rock non è altro che una rappresentazione amplificata della vita. Una specie di imbuto che setaccia l’esistenza dividendola in formine di sabbia diverse, etichettate sotto il nome di DESTINO.

 

Credits: http://www.hankiosko.com/products/bad-obsession

 

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