Tutto pronto, è già inter – juventus

FASCINO MONDIALE. San Siro è pronto ad ospitare il suo primo big match di questo campionato, alle 18:00 Inter e Juventus si affronteranno nel Clasico italiano, una delle partite della Serie A più seguite all’estero. Saranno quasi 76 mila gli spettatori presenti sulle tribune del Meazza e 600 mila le persone che seguiranno il derby d’Italia dalle tv in tutto il mondo.

CLIMA ROVENTE. È una partita che per quanto arrivi presto può già essere decisiva. La Juventus si presenta a Milano a punteggio pieno grazie alle vittorie ottenute ai danni di Fiorentina, Lazio e Sassuolo, tre squadre tra le prime 10 dello scorso campionato, restando, dunque, in linea con le aspettative. I Nerazzurri invece hanno faticato e non poco in questo avvio di Serie A, sono solo quattro, infatti, i punti all’attivo dopo tre partite tutt’altro che impossibili, contro Chievo, Palermo e Pescara. A preoccupare è più di tutto la difficoltà di reazione della squadra di De Boer, l’Inter si è trovata sotto tre volte in campionato e una in Europa League, ma solo in occasione della partita con il Pescara la squadra è riuscita a portare a casa i tre punti.
Il primo turno europeo ha reso ancora più rovente il clima attorno alla partita. Entrambe le squadre hanno infatti lasciato i propri tifosi con l’amaro in bocca. L’Inter è sprofondata contro l’Apoel Sheva la Juventus non è andata oltre lo 0 a 0 casalingo con il Siviglia. Tuttavia, se quello dei Nerazzurri è senza ombra di dubbio un tonfo, la delusione per il pareggio della Juventus è da considerare in rapporto alle aspettative che accompagnano la squadra in ogni partita. La Juventus ha infatti uno degli organici più forti di Europa ed è tra le favorite per la vittoria della Champions, ogni passo falso per questo pesa come un macigno su allenatore e giocatori.

SFIDE NELLA SFIDA. Sarà però il campo a parlare. La condizione mentale, la forma fisica, e tutte le parole spese hanno un’importanza relativa in partite come Inter – Juventus, dove a contare sono soprattutto i giocatori in campo e le loro motivazioni, partite dove basta un solo episodio a cambiare il corso dell’intera gara.
Il match promette spettacolo, soprattutto per i duelli a distanza dei due attaccanti argentini, Icardi e Higuain e per la sfida in mezzo al campo tra Banega e Pjanic.
I due bomber argentini hanno all’attivo fino ad ora tre goal a testa, ma se l’interista è l’unico della sua squadra ad aver segnato, il Pipita ha alle sue spalle una rosa che domina in Italia da 5 anni. Il duello tra le due punte è reso ancora più interessante dal fatto che le due punte non si giochino solo la vittoria in campo ma anche un posto nella nazionale Argentina. Se la punta della Juventus è un punto fermo nell’attacco Albiceleste, Icardi con il commissario tecnico Martino era uscito dai radar della nazionale dal 2013, e ora deve convincere Bauza, successore di Martino, a dargli una nuova chance con la maglia dell’Argentina.
Argentina che sarà protagonista anche a metà campo dove Banega affronterà Pjanic, nella seconda sfida nella sfida di questo derby d’Italia. Ancora in fase di ambientamento l’argentino e il bosniaco non sembrano ancora essere entrati alla perfezione negli schemi delle nuove squadre.
Frank de Boer vede Banega come un mediano, che davanti alla difesa deve recuperare palloni e far partire la manovra offensiva dalle retrovie. È però una posizione nuova per l’ex Siviglia che sia in Spagna sia in nazionale è sempre stato visto come un 10, con compiti di impostazione sì, ma più avanti rispetto alla posizione in cui viene posto dal tecnico olandese.
Pjanic ha invece seguito le prime due partite di campionato dalla panchina, schierato titolare contro il Sassuolo è stato decisivo con un goal non sufficiente però a confermargli il posto nella gara europea contro il Siviglia di cui ha giocato solo uno spezzone.

LA TATTICA. La partita si giocherà molto sul piano tattico. L’idea di De Boer è quella di impostare la partita fin dall’inizio sul pressing alto per rendere quanto più difficile il giro-palla bianconero, mossa che potrebbe essere decisamente rischiosa vista la facilità che i centrocampisti juventini hanno nel palleggio. A metà campo la maggior parte dei palloni passeranno dai piedi di Banega, chiamato a riscattarsi dopo le prime opache prestazioni, a cui l’allenatore chiede una maggiore velocità di impostazione. Per quanto riguarda l’attacco è facile aspettarsi molti cross dall’asse Candreva – D’Ambrosio e incursioni dalla sinistra, vista anche l’assenza di Perisic.
La Juventus si affiderà ancora ad una difesa a 3, in cui saranno fondamentali i ripiegamenti difensivi delle due ali. In mediana Allegri schiererà probabilmente Lemina come frangiflutti per dare maggiori possibilità di spinta a Khedira e di impostazione a Pjanic. Sarà particolarmente importante il ruolo del bosniaco che grazie alle sue eccelse doti in fase di creazione potrà assolvere Dybala dai continui ripiegamenti a metà campo visti nelle prime due partite di campionato, permettendo così all’argentino di dedicarsi unicamente alla fase offensiva.

PARTITA DECISIVA. Sarà un match di fondamentale importanza per il proseguo della stagione di entrambe le compagini, l’Inter che riscatterebbe con una vittoria un avvio di campionato disputato tra luci e ombre e stabilizzerebbe la posizione del suo tecnico, che in caso di sconfitta si troverebbe invece in una posizione alquanto scomoda. Allegri ha definito la sfida un’importante snodo-scudetto, forse esagerando. Senza dubbio la Juventus ottenendo i tre punti con i Nerazzurri darebbe un’ulteriore accelerata alla sua corsa verso lo scudetto, ponendosi già al comando in solitaria della classifica.

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