Storie Pazzesche : A tutti può capitare di perdere la testa

Storie pazzesche o Relatos salvajes (il suo titolo originale) è un film diretto da Damián Szifrón e co-prodotto da Augustín Almodóvar e Pedro Almodóvar uscito in Argentina e successivamente in Italia nel 2014, candidato come miglior film in lingua straniera agli Academy Awards.

Scusate ho sbagliato Storie pazzesche non è solo un film, sono sei film, o meglio sono un’antologia di sei cortometraggi uniti da un solo e sottilissimo filo conduttore, una sorta di umorismo nero e una continua violenza gratuita e non. Il titolo Storie pazzesche lascia già intuire che le sei storie non sono del tutto normali ma bensì colorate da un’insana follia, ma nonostante ciò ricalcano episodi di vita che quasi ogni persona ha pensato o ha vissuto in prima persona, con finali chiaramente del tutto differenti (almeno spero).

Ora vi racconterò brevemente le trame dei sei corti, ma lo farò in ordine sparso e non come sono proposte all’interno dei film.

Bombetta” : racconta di un ingegnere, esperto di demolizioni la cui auto in divieto di sosta viene rimossa. Il giorno dopo la rimozione, convinto di aver subito un’ingiustizia, va a reclamare, ma infastidito dall’imperturbabilità e dall’atteggiamento di superiorità del uomo allo sportello reclami, distrugge un vetro dell’ufficio con un estintore, per poi essere portato via dalla sicurezza. La storia diventa di dominio pubblico, il suo datore di lavoro lo licenzia, e come se non bastasse la moglie chiede il divorzio e la custodia della figlia. Disperato decide di presentare una domanda per un nuovo lavoro, all’uscita del brevissimo colloquio, andato per altro malissimo, scopre che la sua auto è stata nuovamente rimossa. Una volta pagata la multa, medita una vendetta “esplosiva” che lo porterà al carcere e a diventare allo stesso tempo idolo dell’opinione pubblica che lo loda come un eroe urbano, ribattezzandolo “Bombetta”.

La proposta” : racconta di un adolescente di una famiglia benestante che una notte, uscito con la macchina del padre, investe e uccide una donna incinta e, preso dal panico, scappa senza aiutarla. Suo padre decide di interpellare l’abile avvocato di famiglia, e i due propongono al giardiniere di assumersi la colpa del duplice omicidio in cambio di denaro. Il giardiniere di fronte alla “generosa” proposta, accetta di andare in carcere, ma proprio quando la polizia lo sta scortando al carcere succede l’irreparabile.

Vi è mai capitato di litigare con qualcuno alla guida di una macchina? “Il più forte” narra di due uomini alla guida su una strada solitaria. Mario, un uomo frustrato, al volante di un’auto vecchia e danneggiata, impedisce a Diego, un uomo di successo, di sorpassarlo con la sua auto costosissima. Quando Diego riesce finalmente a superarlo ha la malsana idea di insultarlo. Poco più avanti, Diego fora una gomma e Mario lo raggiunge: parcheggia la sua auto malconcia davanti a quella di Diego e decide di prendersi una vendetta che finirà male per entrambi.

I ratti” : racconta di un mafioso usuraio che, fermandosi in una piccola tavola calda, viene riconosciuto dalla cameriera, la cui famiglia era stata perseguitata e costretta a scappare proprio da questo uomo. Lei proprio in quel momento scopre che la cuoca è una pregiudicata, nostalgica dei tempi trascorsi in prigione, che decide di aggiungere del veleno per topi nel piatto dell’indesiderato ospite. La storia degenera e prende una piega ancora peggiore quando entra il piccolo figlio dell’usuraio che assaggia il piatto del padre.

Pasternak” è a mio parere la storia più emblematica, due passeggeri di un aereo iniziano a conversare e scoprono di conoscere entrambi un uomo di nome Pasternak: la ragazza era la sua ex fidanzata, mentre l’uomo è stato un critico che lo aveva stroncato ad un concorso musicale. Mano a mano che parlano scoprono che tutti i passeggeri, hostess compresa, in passato hanno avuto a che fare con il signor Pasternak. Il delirio dilaga quando i passeggeri scoprono che è proprio Pasternak il pilota dell’aereo.

Fino a che morte non ci separi” è una vicenda che si svolge durante la festa di un matrimonio. La neo-moglie scopre alla festa è presente la donna che da qualche tempo è l’amante di suo marito. Lei decide di farla finita e sale sul tetto del palazzo per suicidarsi, ma un cuoco la conforta e la fa desistere. Quando il marito finalmente riesce a raggiungerla sul tetto, scopre la moglie a fare sesso con il cuoco. Proprio li inizia il putiferio fatto di minacce e di una colluttazione tra la sposa e l’amante del marito. Stranamente alla fine prevalgono l’amore e la passione, e la storia si conclude in maniera bizzarra ma felice.

Vi consiglio davvero di spendere due ore del vostro tempo per guardare questo film, sia chiaro non è un capolavoro, e probabilmente questa è la prima ed ultima volta che ne sentirete parlare, ma ne vale la pena, sono storie assurde che lasciano un po’ scioccati, con quel pizzico di follia che le rende interessanti. Ma sopratutto non ditemi che non vi è mai balzata per la testa di mettere tutte le persone che odiate in un aereo dirottato, o di vendicarvi come si deve di un tradimento, o molto più semplicemente di litigare in auto con qualcuno che sembra un folle. Questo film vi farà vedere cosa sarebbe successo se realmente aveste avuto l’opportunità, il coraggio, e ancor di più la pazzia per farlo.

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