Schiaccianoci e la magia del Natale

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Conoscevo una bambina che non era ammaliata dalla magia del Natale.

Non sopportava le cene, gli addobbi, gli auguri.

Avrebbe dato qualsiasi cosa per evitare gli abbracci dal profumo acre – Chanel di una decina di anni fa le zie, sigaro gli zii –  i pizzicotti sulle guance e i segnaposti che ogni anno la intrappolavano vicino a parenti dei quali a malapena ricordava i nomi.

Non era una bambina triste, solo non capiva il motivo di quella recita.

Non sopportava non capire.

Il suo nome era Clara.

 

Sera della Vigilia.

Clara aveva il compito di avvisare non appena avesse sentito il campanello suonare.

Sedeva sul divano attenta alle pieghe del suo vestitino rosso mentre borbottava proteste tra sé e sé.

“Fosse per me, li lascerei tutti fuori al freddo. Vedi poi come cambiano idea!”

Occhi gentili sbirciavano dal corridoio.

“Qualche giorno fa mi hanno raccontato una storia di una bambina che si chiamava proprio come te. Lasciamo che del campanello si preoccupi qualcun altro, cosa dici?”

Camino, tavola imbandita e Čajkovskij in sottofondo.

 

“Tanto tempo fa c’era una principessina che si chiamava Pirlipat alla quale era stato fatto un incantesimo dalla malvagia Regina dei Topi.
Il re e la regina stavano per abbandonarsi alla disperazione quando un bel giorno l’alchimista di corte, il signor Drossermeier, rivelò loro che alla principessina sarebbe bastato mangiare un pezzetto della noce Krakatuk, la più dura del mondo, per rompere l’incantesimo.
Drossermeier viaggiò per tredici anni con un giovane impavido che dopo avere rotto il guscio della noce la donò a Pirlipat che finalmente venne liberata dalla maledizione.

La Regina dei Topi, venuta a sapere dell’accaduto, si infuriò così tanto che decise di vendicarsi del giovane, trasformandolo in uno Schiaccianoci.
Lo Schiaccianoci venne affidato alla famiglia Drossermeier che di generazione in generazione avrebbe dovuto cercare una fanciulla che, innamorandosi di lui malgrado la sua bruttezza, gli avrebbe permesso di riprendere sembianze umane.
La sera della Vigilia di Natale di tanti anni dopo il signor Drossermeier, un giocattolaio discendente da una antica famiglia di alchimisti,  ricevette un invito a cena da parte di una ricca vedova e dalla sua bambina, Clara.
Drossermeier regalò alla bambina uno Schiaccianoci, facendole promettere di averne molta cura, malgrado la sua bruttezza.
Clara non esitò, non capiva il motivo della richiesta di quello strano signore, lei trovava che lo Schiaccianoci fosse bellissimo.
Una volta finita la festa, allo scoccare della mezzanotte, la bambina rimase sola e venne assalita da un branco di Topi che pare fossero venuti proprio per portarla via.
Lo Schiaccianoci prese vita, la difese e una volta sconfitti i Topi la invitò a seguirlo, in compagnia del signor Drossermeier, in un viaggio attraverso un regno fantastico.
Clara e i suoi compagni di avventura vennero guidati dagli angeli del Natale che le mostrarono i luoghi che Schiaccianoci aveva visitato per procurarsi la noce Krakatuk.

Durante il viaggio lui le raccontò la sua storia, della principessa Pirlipat, di come era stato trasformato, di come il maleficio avrebbe potuto essere spezzato.
Clara era follemente innamorata del suo Schiaccianoci, era quasi l’alba, cominciava ad abituarsi all’idea della magia quando…

Si risvegliò nel suo letto, accanto a lei lo Schiaccianoci.

Era stato solo un sogno, uno splendido sogno”

 

Clara non si curava più delle pieghe del suo vestitino rosso, il campanello aveva suonato più volte ma lei non se ne era nemmeno accorta.

Tra le mani un pacchetto dorato.

Scartava piano piano, Clara, tratteneva il respiro.

Via carta e nastro.

Così, uno Schiaccianoci ammiccava alla luce del camino, Čajkovskij in sottofondo.

In un momento Clara era diventata la bambina della storia.

Un sorriso, un sorriso sincero.

Questa, è la più bella favola di Natale che potessi raccontarmi”.

 

 

 

Programmazione Schiaccianoci Teatro alla Scala:

http://www.teatroallascala.org/it/stagione/2015-2016/balletto/lo-schiaccianoci.html

 

 

 

 

 

 

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