Quei ragazzi in maglia blu

Leicester

‘’C’era una volta una Cenerentola derisa da tutti per le sue umili origini. Un giorno arrivò da lontano un cavaliere gentile che la prese sotto braccio e la condusse sulla vetta del palazzo più bello. Ammirata e applaudita da tutta la corte, ora, a un passo da diventare regina, con la sua maglia azzurra fa sognare l’Inghilterra e il mondo intero ’’.

Parlava in tono fiabesco la pubblicità di Fox Sports, lo stesso tono che qualsiasi romantico ed appassionato di Football userà per raccontare a chi non c’era questa favola fantastica. La storia dei ragazzi scartati dal calcio che conta con il compito di raggiungere la salvezza che hanno fatto innamorare il mondo intero. Sì perché non nascondiamoci, siamo tutti tifosi del Leicester. In Vardy, Kanté e Mahrez ci riconosciamo benissimo, riconosciamo quella voglia di giocare a pallone che è dentro di te fin da quando sei piccolo, che però con il passare degli anni è destinata a svanire a causa della maturità, dei giudizi delle altre persone, di quelle che non credono in te e che tanto ‘’te l’avevano detto che non saresti mai diventato un calciatore’’.

Andate a dirlo a Claudio Ranieri che nel calcio non avrebbe mai vinto niente. La vita è fantastica, a volte il destino ti tiene in serbo delle sorprese che hanno qualcosa di magico. Stagione 2000/2001, il Chelsea in crisi ha appena esonerato Gianluca Vialli, per Ranieri l’esordio è il più complicato possibile, fuori casa contro il Manchester United di Ferguson, capolista del campionato. Finisce 3-3 in rimonta. Quindici anni e sette mesi dopo Ranieri è entrato a Old Trafford con il match point per la più grande impresa del calcio inglese, e forse, non solo inglese. Niente di meglio che il “il Teatro dei Sogni”, il posto in cui le favole diventano realtà, per coronare quella che è stata la stagione più bella della storia della Premier League. Ranieri ha vinto il campionato domenica contro lo United, ma non lo sapeva ancora.

Leicester è una città di 285mila abitanti, tutti maledettamente legati alla loro routine, una città di cui nessuno conosceva l’esistenza, fino a quando i ragazzi in maglia blu hanno capovolto la storia. Quei ragazzi che ci hanno fatto innamorare di un calcio fatto di ripartenze e legato alle italianissime caratteristiche che tanto ci rendono fieri, quei ragazzi in maglia blu che affrontano ogni partita e vivono il calcio con il cuore in mano e l’anima nei tacchetti, che hanno nel loro capocannoniere un ragazzaccio di periferia che fino a qualche anno fa non poteva giocare le partite di sera siccome era agli arresti domiciliari. Jamie Vardy, che all’Old Trafford era assente a causa di una squalifica, sappiamo che il cuore l’ha messo anche lui e ha trascinato la sua squadra al compimento di questo miracolo sportivo. Quei ragazzi in maglia blu che hanno come portiere Kasper Schmeichel, il quale finalmente ha dimostrato di non essere solo un raccomandato, e si è preso la sua rivincita proprio nello stadio che aveva consacrato suo padre Peter. Vardy e Schmeichel hanno vinto il campionato domenica contro lo United, ma non lo sapevano ancora.

Quello delle Foxes è stato un sogno dal quale nessuno da quelle parti per tutto l’anno ha voluto svegliarsi, un sogno che ha aspettato il Teatro per eccellenza prima di calare il suo sipario. Claudio Ranieri si merita tutto questo. Etichettato come eterno secondo ora sta assaporando il suo capolavoro che domenica dopo domenica ha preso forma davanti ai suoi occhi. È riuscito a fare innamorare una città, un paese intero con il suo gioco e la sua compostezza che sempre lo avevano contraddistinto, trattando i suoi ragazzi come figli e facendo emozionare tutto il mondo del Football.

La storia del Leicester campione d’Inghilterra la porteremo per sempre nei nostri cuori come se fosse nostra. La storia di ciò che la vita ti toglie per poi regalarti sotto un’altra luce, ancora più bella, ancora più forte. Lo sappiamo tutti quanti che il Leicester molto probabilmente non vincerà mai più la Premier League, e forse sta proprio qui la magia. La consapevolezza di essere protagonisti di qualcosa di unico, inimmaginabile, superlativo. Tutto è in quella linea sottile che sta tra le innumerevoli vittorie nel corso di un secolo e l’unicità degli episodi come questo che ti porteranno in trionfo per sempre. Sta a noi scegliere. Alla fine credo che la routine sia qualcosa di noioso, e la vera bellezza stia nel sognare in grande e veder materializzare davanti ai propri occhi ciò che sembrava impossibile. Questo è il sogno Leicester, un sogno interrotto dal suono tintinnante della sveglia che ti ricorda che dormire è bello, ma andare incontro ai regali della vita lo è molto di più.

Un piccolo regalo è arrivato anche da Stamford, perché il Leicester ha vinto il campionato domenica contro lo United, ma non lo sapeva ancora.Ora lo sanno tutti.

“Dillyding Dillydong, we are the champions.”

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