Puglia da scoprire

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Ascoltare il silenzio in una radura di olivi, mentre il sole tramonta. Conversare con l’eco della propria voce in una grotta scavata dal mare di cristallo, interrotti solo dallo sciabordio dei flutti. Passeggiare nel candore di viottoli dimenticati che si arrampicano, come bianche ghirlande intrecciate, sulla sommità di montagne brulle. Gustare una “puccia” burrata e capocollo, innaffiata da un bicchiere di vino, quando il buio di una notte estiva abbraccia la valle che digrada in litorale.

Vi è mai capitato? Se la risposta è no, quelli appena citati sono buoni motivi per fare le valigie. Vi aspetta una Puglia inedita. Scendendo da Nord, superato il Gargano senza raggiungere il Salento, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto, si schiude come un antro delle meraviglie la Valle d’Itria. Da un punto di vista geologico, si tratta di una depressione carsica compresa tra i centri di Locorotondo, Cisternino (regno delle mandorle zuccherate!) e Martina Franca. Da un punto di vista turistico, parliamo di una gemma incastonata nel nostro Meridione.

Dal momento che sarebbe assai lungo elencare uno per uno i luoghi suggestivi che meriterebbero almeno una visita, ci limiteremo a fornire qualche suggerimento base per viaggiatori inesperti. Il resto dipende dalla vostra curiosità, aggiungendo magari un pizzico di fantasia.

Sgombrando subito il campo da equivoci, la Valle d’Itria è terra di trulli, le tipiche costruzioni coniche in pietra a secco divenute patrimonio dell’Unesco. Oltre al canonico passaggio da Alberobello, villaggio “trulliforme” delizioso e unico ma forse ultimamente un tantino guastato dal business turistico, il consiglio è quello di tenere gli occhi puntati fuori dal finestrino dell’auto: in questa zona i trulli sono sparsi ovunque per la campagna, memoria di quel mondo contadino che tradizionalmente vi dimorava.

Un’altra tappa imperdibile è il paese di Locorotondo, il cui centro storico in posizione sopraelevata domina l’orizzonte fino al mare: una cittadina da fiaba, grazie alle caratteristiche “cummerse” ossia le case dal tetto spiovente, anch’esse in pietra a secco. Un giro per le vie illuminate al calar della notte, lasciandovi incuriosire dai raffinati monili che gli artigiani espongono su banchetti fuori dalle loro botteghe, perdendovi nel dedalo di stradine che immancabilmente finirà per condurvi alla cattedrale appena restaurata, sarà una buona scusa per dimenticare lo scorrere del tempo.

E come non menzionare Ostuni, abbarbicata sulla roccia come una gigantesca torta, detta la porta del Salento? Tutti la conoscono con l’epiteto di “città bianca” per i muri delle sue case, imbiancati di calce lucente, probabilmente in memoria di un’antica pestilenza miracolosamente scampata dagli abitanti, sicuramente per amplificare la luminosità dei vicoletti. Nella graziosa piazza, poco distante dalla scalinata diventata luogo di incontro serale per la gioventù locale, svetta il monumento a Sant’Oronzo protettore della città. E’ qui che comincia un labirinto di stradine e scalette immersi nella quiete di giornate assolate in cui gli unici rumori saranno lo scalpiccìo dei vostri passi e le voci delle donne che stendono il bucato.

Una vacanza in Puglia è però anche un’imperdibile occasione per fare allegre scorpacciate delle prelibatezze offerte dall’enogastronomia locale. Lascio a voi il piacere di scoprire il gusto della Puglia, limitandomi a raccomandarvi una sola esperienza culinaria dedicata a tutti i golosi: a colazione non perdetevi l’espressino (specialità ibrida, a metà tra caffè e cappuccino) e accompagnatelo con l’immancabile pasticciotto alla crema (lasciate stare la dieta, ne vale la pena!).

Per finire: il mare. Impossibile descrivere la trasparenza dell’acqua che accarezza la sabbia bianca per oltre 800 km di costa, adornata qua e là da ricami di rocce scure. Ricordate però di ritagliare nel vostro itinerario lo spazio per almeno un tramonto sulla spiaggia: quanto il sole scende e il cielo si tinge di rosa e arancio, il mare esplode in tutte le sfumature dell’azzurro. Il Paradiso, se esiste, deve avere questi colori.

Buon viaggio.

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