Playlist Estate

Zoo Station Estate - Aware

NEGRAMARO – ESTATE (2006): la scelta vi sembrerà scontata, ma quando arrivarono ultimi a Sanremo nessuno si sarebbe aspettato un successo così travolgente. Il video a la “Memento” fu girato da Silvio Muccino sulle spiagge di Porto Cesareo.

BRYAN ADAMS – SUMMER OF ’69 (1984): per Bryan Adams il brano parla di fare l’amore d’estate in tutte le posizioni possibili. Per il co-autore Jim Vallance invece il 69 é l’anno di cui parla anche “Running on empty” di Jackson Browne, la principale ispirazione di questo pezzo. Versioni discordanti, in ogni caso per noi conta solo la bellezza di questo pezzo.

KID ROCK – ALL SUMMER LONG (2008): il disco “Rock’n roll Jesus” uscì nell’Ottobre dell’anno prima e Kid Rock litigó con la casa discografica per attendere l’estate successiva per proporlo come singolo. Ottima scelta, perché il successo del disco arrivo con il caldo e il sole, non appena uscí questo brano. Prevedibile, dato che il brano é costruito su un mash up di due capolavori: “Werewolves of London” e “Sweet Home Alabama”.

PLAYAHITTY – THE SUMMER IS MAGIC (1994): no, non la cantava Corona. E, no, Corona non è la bella brasiliana che compare nel video di un altra grande Hit, “The Rythm of the night”, stavolta per davvero dei Corona. L’equivoco nasce dal fatto che entrambi i brani furono cantati dalla stessa vocalist, Jenny B. E Olga De Souza, allora? Beh, lei cantava in playback…

KEITH URBAN – TIL SUMMER COMES AROUND (2009): ah, gli amori estivi. Quelli che si chiudono quando si torna a casa dalle vacanze a fine Agosto, e ti accompagnano nei pensieri delle uggiose giornate invernali. Ma il bello delle stagioni é che ritornano.. E così gli amori. Forse.

MUNGO JERRY – IN THE SUMMERTIME (1970): é come quando c’è una torta con le candeline: tutti cantano Happy Birthday. Così, almeno una volta, d’estate si ascolta e si canta questo pezzo. E pensare che la prima volta che lo ascoltammo, in Europa, fu ad un festival hard rock con Grateful Dead, Black Sabbath e Traffic in cartellone. Proprio così: il 23 Maggio 1970, in Inghilterra, all’Hollywood Music Festival.

BEACH BOYS – SURFIN’USA (1963): il testo è una guida tascabile dei posti migliori per fare surf. Il brano lo conoscono tutti. In pochi sanno, invece, che il brano fu oggetto della discordia tra i Beach Boys di Brian Wilson e Chuck Berry. Brian voleva omaggiare Sweet Little Sixteen, Chuck lo accusó di averlo copiato. E la spuntó, perché è quest’ultimo a detenere i diritti di questo storico brano.

LOVIN SPOONFUL – SUMMER IN THE CITY (1966): John Sebastian aveva un giro di pianoforte in testa ma non riusciva a trovare un testo adatto da cantarci sopra. Si rivolse al fratello Mark, un poeta, che gli regaló una poesia che aveva ritmo e musicalità. We are family.

LUCA CARBONI – MARE MARE (1992): nella vecchia diatriba tra mare e monti, per noi la spunta l’immenso e azzurro.

NICCOLÒ FABI E MAX GAZZÉ – VENTO D’ESTATE (1998): l’Estate e buon momento per trascorrere tempo in compagnia dei propri amici più cari. Amici, magari fin dai tempi dei piccoli palchi dei pub romani, come è successso a Max Gazzé e Niccoló Fabi, ultimi baluardi del cantautorato italiano, oramai sempre più tristemente soppiantato dal rap.

LE VIBRAZIONI – IN UNA NOTTE D’ESTATE (2003): ascoltate questo brano, che sta bene con il tema. Se vi va, anche la super hit “Dedicato a te”. Ma poi, credete a noi, approfondite anche il resto dei primi due dischi di questa ormai scioltasi band Milanese. Ci troverete dentro dei piccoli Led Zeppelin.

LUNA POP – 50 SPECIAL (1999): come debuttare al 347esimo posto dell’airplay radiofonico il 27 Maggio del 1999 e arrivare al primo posto un mese dopo. E rimanere in Top Ten fino a Novembre. Niente male, uh?

JOHN TRAVOLTA & OLIVIA NEWTON-JOHN – SUMMER NIGHTS (1977): ah, gli amori estivi, si diceva. Un classico: lui che facendosi bello con gli amici, racconta loro ifantomatici dettagli scabrosi della sua tresca estiva, lei che invece parla di strette di mano e sguardi romantici. Grease, un successo immortale.

RIGHEIRA – L’ESTATE STA FINENDO (1985): vi ricordate, alla scuola elementare, la paura di non terminare i compiti delle vacanze per tempo? E oggi, il trauma di ferragosto, quando il giorno dopo bisogna tornare a lavoro? Coraggio, l’estate deve ancora iniziare. Peró é sempre bene pensare anche a questo, per godersela di più. L’electropop in Italia del duo torinese dei Righeira.

SIMPLE MINDS – SOMEONE, SOMEWHERE IN SUMMERTIME (1982): terzo singolo dal LP capolavoro della New Wave “New Gold Dream”. E dire che per molti loro sono solo i cugini meno fortunati e più sconosciuti degli U2.

OTIS REDDING – (SITTIN’ON) THE DOCK OF THE BAY (1968): dietro a questo brano storico c’è una storia triste. Otis Redding scrisse i primi versi nel Giugno del 1967 dentro una barca ormeggiata a Sausalito, in California. Ne registrò un abbozzo e fischiettò l’ultima strofa, perchè voleva ultimare il testo con calma. Non fece in tempo a farlo, perchè il 10 Dicembre di quell’anno l’aereo su cui viaggiava precipitò nei pressi del Lago Monona, nel Wisconsin. La canzone fu pubblicata sei settimane dopo la morte. Il fischio finale oggi è diventato uno degli elementi più evocativi di questa perla.

BRUNO MARTINO – E LA CHIAMANO ESTATE (1965): Il brano in questione era il lato B di un disco che vedeva come lato A una cover di Garota de Ipanema di Carlos Jobim. Il disco non vendette granchè, il lato B tanto più venne a lungo dimenticato. Poi, finalmente, la degna rivalutazione. E le cover cult, come quelle di Mina e Ornella Vanoni.

ELLA FITZGERALD E LOUIS ARMSTRONG – SUMMERTIME (1957): il brano originale è un aria composta dal grande pianista e compositore americano George Gershwin per l’opera Porgy & Bess del 1935. E si tratta della canzone più coverizzata della storia della musica: ben 48.220 registrazioni differenti (al 1° Febbraio 2015) e 72.600 esecuzioni pubbliche. In questo caso, vi suggeriamo la versione cantata da i signori del Jazz, Ella Fitzgerald e Louis Armstrong, nel 1957.

KINGS OF CONVENIENCE – GOLD IN THE AIR OF SUMMER (2004): ah, gli amori estivi, si diceva. Per l’ultima volta, ma questa è una ballata romantica con un testo fortemente evocativo e immagini delicate. Un amore nato in una casa vicino al mare, arredata con bottiglie con dentro piccoli vascelli. La paura dell’uomo di non trovare il favore della sua amata. Ma, vinta la paura, i due splendono. Splendono d’oro nell’aria d’Estate.

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