NETFLIX: ARRIVERA’ O NO?

Perché in Italia è così difficile ottenere Netflix, la Tv 2.0?

Per quanto possiamo amare incondizionatamente il nostro paese, è un dato di fatto: noi italiani siamo sempre tra i più arretrati, e quello che in molti altri paesi è una consuetudine, per noi è una novità.
Questo presupposto vale anche per Netflix, una società statunitense nata nel 1997, che offre dal 2008 un servizio di streaming online accessibile tramite un apposito abbonamento, quindi del tutto legale.
La società ha iniziato 18 anni fa in California con il noleggio fisico dei DVD, e Blockbuster era il suo concorrente principale, fallito da ormai qualche anno.
In seguito, Netflix ha convertito il noleggio fisico dei DVD in un noleggio digitale attraverso canali in streaming, come iTunes e Amazon.

Netflix, confrontato alla nostra Pay TV è estremamente conveniente.
Per l’abbonamento base, negli USA sono richiesti 7,99$, mentre il prezzo cresce di 1$ al mese per l’alta definizione, a fronte di una spesa altissima per la Pay TV italiana.
Con Netflix è anche possibile collegarsi dal computer alla televisione.
I modi sono svariati: una semplice console, una chiavetta apposita o un televisore “smart”, quindi connesso ad internet.
Insomma, ad un prezzo fisso e basso potremmo godere di migliaia di titoli tra serie TV e film tutto il giorno, tutti i giorni e soprattutto On Demand, senza essere legati al palinsesto tv.

Quanti di voi guardano regolarmente film e serie tv in streaming, o hanno quantomeno provato a farlo? Dai, penso tutti.
Netflix sarebbe la soluzione ai nostri problemi, agli ipotetici sensi di colpa da pirati del web ed agli eventuali virus che il nostro computer o compagno di vita potrebbe prendere.
Quella piattaforma che per noi è ancora utopia, è usata in tutta Europa esclusi noi e gli spagnoli, in Nord e Sud America, in Oceania ed in Giappone.

Ad oggi, Netflix ha superato i 60 milioni di abbonati in tutto il mondo, ed ha raggiunto un potere tale da affermarsi come vera e propria rete televisiva.
Grazie ai suoi strabilianti guadagni, dal 2011 Netflix è riuscita a produrre e distribuire 15 serie televisive e 3 film.
Tra le produzioni originali, la casa statunitense vanta la pluripremiata “House of Cards – Gli intrighi del potere” con Kevin Spacey ed “Orange Is The New Black”, i cui diritti sono poi stati venduti a reti televisive vere e proprie.

Si vocifera di uno sbarco in Italia di Netflix, ed il periodo che si sarebbe ipotizzato per l’arrivo del servizio è l’autunno del 2015.
Alcuni italiani hanno provato ad usare siti come Unlocator per fingere di trovarsi negli Stati Uniti, cambiando la propria posizione ed inventandosi CAP statunitensi per potersi abbonare alla piattaforma liberamente.
Ammessa la mia incapacità nel campo informatico o di qualunque sito che non sia Facebook o Youtube, perché siamo costretti a ricorrere a trucchi del genere?
Siamo semplicemente un po’ “fuori dal mondo” in questo senso, esiste sempre qualche impedimento.
Sono diversi i fattori che ostacolano l’arrivo di Netflix.
Problema importante sarebbe l’insufficiente penetrazione di banda larga: contro il 73% della media europea, solo il 55% degli italiani è dotato di ADSL o fibra ottica, quindi di una buona connessione internet.
Altri problemi da non sottovalutare riguardano la mancanza dei diritti di distribuzione, quindi il numero di titoli sarà significativamente inferiore rispetto al Netflix statunitense, e il forte legame con la televisione tradizionale italiana.

Riusciremo anche noi ad avere Netflix prima della fine del 2015? Io, personalmente, per quanto lo speri, finché non vedo non credo.

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