Moviola in campo: la questione

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Il 5 Marzo 2016 il board della FIFA ha dato il via alla sperimentazione della moviola in campo per 2 anni.

Verrà applicata solo in alcuni casi, potete documentarvi qui:

http://www.gazzetta.it/Calcio/05-03-2016/moviola-campo-board-avvia-sperimentazione-due-anni-fifa-board-cardiff-140900444194.shtml

Una grande notizia, tuttavia speravo in un’applicazione più radicale.

 

Il calcio è l’unico sport, tra quelli seguiti a livello internazionale, dove l’arbitro costituisce un fattore di gioco. (Qui gli esempi si sprecano, da bambino l’ho imparato ai mondiali del Giappone 2002: Italia – Corea del Sud – arbitro Byron Moreno).

Non esiterà la certezza di giudizio assoluta su tutte le situazioni in nessuno sport ma il punto non è questo, il punto è che se la tecnologia può ridurre considerevolmente la percentuale di errore nella valutazione arbitrale, senza influire minimamente sul gioco, è illogico non muovere ogni sforzo in questa direzione.

Addirittura è stato inserito l’errore di valutazione nei giochi della playstation… evidentemente a molti, se non quasi tutti, piace. Fa parte del calcio esattamente come tutte le “scenate” che lo rendono uno sport meno nobile di quello che potrebbe essere, patria del più alto numero di “buffoni” sulla scena sportiva internazionale.

 

Ci tengo a precisare che la cosa più bella del calcio è anche quella che lo rende unico ovvero la creatività: con una palla tra i piedi un giocatore può inventare qualsiasi cosa, può trovare sempre modi nuovi per uscire da una stessa situazione, quindi non mi meraviglia che il talento pesi tanto quanto, se non di più, dell’impegno e della dedizione. Il fatto che Antonio Cassano e Javier Zanetti siano entrambi giocatori dello stesso sport è appunto il bello del calcio.

Dunque quello che invece non dovrebbe far parte del calcio per non svilirne la bellezza ma che invece lo ricopre di ridicolo sono prima di tutto queste 2 attitudini diffuse ovunque:

  • Nel calcio si protesta per qualsiasi decisione arbitrale, spesso a prescindere, prima ancora di sapere per chi sia fischiato il fallo, i giocatori urlano immancabilmente contro l’arbitro che magari sta assegnando il fallo a favore loro (forse per influenzarlo? Vorrei vedere se riuscirebbero ad influenzare una telecamera urlandogli contro).
  • Le simulazioni… abbiamo esempi celebri ed indimenticabili che la semplice ripresa TV mette direttamente in mondovisione, peccato che l’unico a non vederla sia l’arbitro che è anche l’unico a poter decidere.

È innegabile che ormai siamo tutti assuefatti da queste ridicole dinamiche, bene per chiunque non se ne fosse accorto l’imparzialità del supporto tecnologico nella valutazione arbitrale è il primo passo avanti.

Se il giudizio fosse più imparziale si penserebbe meno all’arbitro, più a giocare e meno a protestare, è assurdo che l’arbitro debba fare una performance da “star” superando i colleghi e se stesso, l’arbitro non è parte dello spettacolo per quanto mi riguarda, dovrebbe essere una garanzia costante. Il calcio è fatto di episodi e il minimo errore arbitrale può influire sul punteggio. Più si assottiglia la percentuale più si lascia spazio al gioco sul campo.

 

La direzione che andrebbe presa, a mio avviso, per rendere il calcio più genuino (c’è ancora chi sostiene che lo si rovinerebbe) è quella di avere l’evidenza della maggior parte delle situazioni di gioco senza che ci si possa discutere (rendendo simulazioni e proteste inutili e non tollerate).

Per rendere possibile tutto ciò il focus dell’attenzione deve essere come diminuire l’intervallo di tempo che passerebbe tra l’azione avvenuta e la decisione arbitrale. La tecnologia evolve molto più velocemente di quello che crede la maggior parte della gente, l’obiettivo deve essere quello di poter dare una risposta simultanea (tramite auricolare già in dotazione) tra l’arbitro in campo e un collaboratore a bordo campo o in regia (o come preferisca la FIFA) che comunichi indicazioni certe come “palla dentro o fuori” – “giocatore di qui o di là della linea”.

Non si tratterebbe di comunicare “CON l’arbitro”, ma “ALL’arbitro”: la prova tecnologica è più sicura dell’occhio umano (sempre che la matematica non sia un’opinione).

Caso principe il fuorigioco: il guardalinee per avere la certezza del fuorigioco dovrebbe guardare due cose contemporaneamente… purtroppo il corpo umano non funziona così, e non venitemi a raccontare la storia del rumore del calcio sulla palla… in serie A allo stadio senti un sacco di cose interessanti ma non certamente un tocco morbido sul pallone.

Obiettivamente è impossibile dare un giudizio certo, piuttosto è negli interessi del gioco del calcio fare proseguire l’azione e annullarla pochi secondi dopo nel caso venisse segnalato un fuorigioco certo da chi segue la partita in digitale.

Nei casi di rigore o goal dubbio (goal line già sperimentata), tocchi di mano in area ecc. il gioco si ferma già di per sé, la comunicazione del 4° uomo che nel mentre si è già rivisto l’azione dalla prospettiva di una telecamera (almeno 10 volte prima che l’arbitro sistemi la barriera) regala la possibilità di dare una risposta certa senza bisogno di lasciare all’arbitro l’ultima parola o spazi di interpretazione.

Per tutto quello in cui la moviola non può aiutare, come per esempio nel giudicare l’intensità di una spinta o la cattiveria di un fallo, l’arbitro non è obbligato ad utilizzarla, si continuerà ad arbitrare come sempre, che danno può fare disporre della moviola quando serve?

Eccoci dunque a chiederci chi e come mai è sempre stato contro l’introduzione della moviola in campo, ne citerò solo due dato che riassumono bene le due peggiori tipologie di sostenitori della tradizione:

  • i corrotti, come Michel Platinì, presidente UEFA la cui ultima attività per il mondo del calcio è stata vendersi i mondiali in Qatar a forza di mazzette
  • e i minus habens, come Massimo Mauro (deputato per chi si fosse perso questo passaggio) che dicono “io lo conoscevo non farebbe mai una cosa del genere”.

 

Di seguito una raccolta di alcune chiacchiere da bar che portano materiale a questa discussione “Non la vogliono perché”:

  • “Non vogliono la moviola così possono rubare le partite…” Si può dire quel che si vuole ma non che nel calcio non si sia rubato (chi vuole intendere intenda).
  • “Perché costa troppo”: sicuramente i sensori nel pallone e nelle porte (goal line technology) o 6 arbitri (con addizionali di porta) sono molto più economici delle telecamere già in dotazione dell’azienda che compra i diritti televisi…
  • “Perché si rallenta il gioco”… “lo stesso gioco che si ferma per ogni fischio arbitrale in cui si perdono 2 minuti per le proteste a caso di chiunque sia nel raggio di 3 metri più l’immancabile sceneggiata del “ferito” a terra che con le mani al volto… ma nel mentre, se il 4° uomo anzi che stare lì a prender freddo, potesse stare seduto su una seggiolina a guardare la partita su uno schermo per dire all’arbitro “esattamente come è andata” con lo scarto di 0,2 secondi, sarebbe una così grande perdita di tempo?” Sarà.

 

L’unica cosa certa è che i due citati sono Juventini.

 

Riempitemi di insulti,

grazie.

 

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