Il risveglio del Camomillo

pedrosa

Finalmente il circus del motomondiale torna nel Belpaese e dopo diverse gare a basse temperature torna anche l’asciutto. Il caldo aiuta Lorenzo a uscire dal tunnel buio degli ultimi mesi e permette al maiorchino di mettersi in pole position davanti a Rossi e Vinales.

Davanti a oltre 150.000 spettatori, in molti si aspettavano una fuga del numero 99 già dai primi giri, visti i tempi del sabato, e invece ad allungare da subito è il compagno di scuderia Valentino Rossi. Il Dottore, spinto dal caloroso pubblico di casa, archivia subito la pratica Lorenzo e inizia a martellare diversi giri sull’1.33 basso, facendo capire subito a Marc e Jorge che oggi non possono tenere il suo passo gara.

Dovizioso compie una prima parte di gara generosa, cercando di rimanere vicino ai primi cinque, salvo poi spegnersi nella parte finale e accontentandosi della sesta posizione.

Marquez cerca di recuperare terreno su Lorenzo per salvare più punti possibili su un Rossi così in palla ma il connazionale risponde a tono, staccando il numero 93 e proteggendo in quel momento di gara una preziosa seconda piazza.

Dopo la seconda posizione conquistata da Bastianini in Moto3 e la prima vittoria di Baldassarri il Moto2, sembra una domenica destinata a concludersi con la vittoria di Rossi davanti alla marea gialla di tifosi accorsi in massa per lui. La favola viene però rovinata dall’uomo meno atteso.

Poco dopo metà gara una tempesta spagnola si abbatte infatti sul circuito intitolato al compianto Simoncelli. Non si tratta né di Lorenzo né di Marquez bensì del redivivo Pedrosa. Il pilota di casa Honda entra in modalità cacciatore e mette nel mirino prima il compagno di team e poi l’altro connazionale Lorenzo. Grazie a uno stile di guida pulito ma anche spettacolare riesce a sorpassare in pochi giri entrambi gli avversari e a cullare il desiderio di andare a prendere anche Valentino. A sette giri dal termine Pedrosa completa la sua gara capolavoro grazie a un sorpasso deciso in stile Marquez su Rossi e mettendosi in testa alla corsa. È il sorpasso decisivo. Rossi non riesce a rispondere subito e Pedrosa ne approfitta per allungare.

Gli ultimi giri di gara servono solamente a stabilizzare le posizioni già acquisite e a regalare a Pedrosa una vittoria che mancava ormai da troppo tempo. Il numero 26 riesce a riscattare una stagione pessima, dimostrando di essere ancora un pilota veloce sulla quale la Honda può puntare forte nei prossimi anni.

Valentino si vede costretto ad accontentarsi di una seconda posizione che, dato il quarto posto di Marquez, vale un accorcio sulla classifica mondiale. Ora i punti tra i due sono infatti 43. Nota positiva per il Dottore è il fatto di essere arrivato davanti a Marquez per la quarta gara di seguito, riuscendo così a tenere aperto uno spiraglio per il titolo iridato.

Il motomondiale si sposterà ora ad Aragon. L’augurio è quello di poter vedere in terra spagnola un Valentino molto competitivo come quello apparso oggi a Misano e, perché no, di vederlo restituire a Pedrosa lo sgambetto ricevuto oggi davanti al proprio pubblico.

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