Ma che meravigliHappy Birthday MilAngeles!

Davide Scabroso

Sono trascorsi tre anni da quando è nata la serata Alphabet! Ne abbiamo parlato in occasione dei due video artist: Ivan Litvinenko e Nicola Onnis, che hanno realizzato le installazioni proiettate nella Go,Go, Room! gestita da Maurizio Bruno per il ciclo COLLECTION. Ho intervistato i creatori della notte Alphabet: Luca Crescenzi e Michele Modica. Alphabet non è solo una serata ma un momento di meeting per tutti gli amanti insonni del mondo dell’arte, del design, del fashion, della fotografia, della musica o anche per i semplici spasimanti della clubbing night.

L’agenzia Crescenzi&Co ha messo in moto una meticolosa ricerca di contenuti realizzando eventi che hanno come liason fondamentale la contaminazione tra i linguaggi. Oltre all’Alphabet, sono molto i loro ambiti di competenza. Hanno sostenuto come partner lo spettacolo Road Movie, organizzando per la prima dello spettacolo una cena in teatro.

Una situazione alquanto dada. Le tende si aprivano e il buffet con gli incantevoli piatti preparati accoglievano spettatori momentaneamente timidi. Il pubblico, con calici per brindare, era sul palco, senza platea, di un caldo e accogliente Elfo Puccini. Chapeau a chi sa mixare i contenuti, a chi sa creare ambienti di soffice convivialità e di piacevole scambio, a chi sa interpretare la notte.

1) Iniziamo facendo gli auguri a voi che da tre anni avete visto la nascita e l’evoluzione di Alphabet, Luca e Michele come vi è venuta l’idea di questa serata?

Grazie per gli auguri! Allora, in quel periodo Luca aveva appena terminato la sua collaborazione con il Plastic e pensava di ritirarsi dalla night life per un po’. Ma ovviamente non appena fu resa pubblica la notizia della sua decisione è stato subito corteggiato da moltissimi proprietari di locali. Io (Michele) da tempo maturavo l’idea di fare una serata che fosse fatta su misura per me, Luca, i nostri amici e i conoscenti che ci circondavano. Così quando Luca ricevette una richiesta di collaborazione molto interessante dal G-Lounge io riuscii a convincerlo di tornare nel mondo della night life, proponendo una serata che avesse come nome il titolo di una canzone del suo primo idolo: Alphabet di Amanda Lear! Ogni serata sarebbe stata rappresentata da una lettera associata a un contenuto diverso! L’ho convinto e a Febbraio di tre anni fa siamo partiti con la prima stagione. Coincidenza sono stati esattamente 23 venerdì così come sono 23 le lettere dell’intero alfabeto inglese.

2) Com’è nata la Crescenzi&Co?

La Crescenzi & Co. nasce da un nostro progetto con l’obiettivo di strutturare il lungo lavoro nell’ambito degli eventi in un’agenzia di comunicazione ‘below the line’, snella nella struttura, veloce nell’azione ed eclettica nelle idee.

3) Che obiettivi perseguite con la vostra agenzia?

Diversi e di grandi vedute. L’aspirazione massima è quella di espandere sempre più i servizi offerti dalla nostra agenzia per rendere sempre più variegata l’offerta e perché no, aprire altre sedi in giro per il mondo.

4) La notte di Alphabet è un momento speciale, siete riusciti a creare un luogo d’interazione tra diversi linguaggi contemporanei come ci siete riusciti?

Alphabet, il venerdì notte della movida milanese, nasce come luogo di incontro di diverse realtà contemporanee e da sempre accoglie collaborazioni con giornalisti, designer e stylist, emergenti e non, che arricchiscono di contenuti i nostri venerdì sera contribuendo così ad unire mondi e linguaggi differenti. Ci siamo riusciti puntando su tutti i progetti e realtà in cui credevamo e dandogli spazio all’interno del grande meltin-pot che è Alphabet.

5) Qualche anticipazione sul futuro di Alphabet?

L’unica certezza è che Alphabet è in continuo mutamento, dunque ecco l’anticipazione sui futuro: godetevelo adesso perché l’anno prossimo sarà completamente diverso per farvelo amare ancora di più.

6) Come risponde Milano? Quali le vostre soddisfazioni più gratificanti?

Milano risponde in modo singolare. Mettendo all’interno di Alphabet contenuti legati alla cultura musicale, fotografica, persone e realtà molto diverse tra loro sono state attratte convivendo l’uno di fianco a l’altro per tutta la notte, senza nessuna distinzione di orientamento sessuale, di credo politico, appartenenza sociale…

7) Ospitate dj, creativi, video artist, fashion designer che presentano le loro collezioni, come siete riusciti a ideare e ad ottenere uno spazio che sia una tale fucina creativa?

Di club ne esistono a bizzeffe e altrettanti sono gli organizzatori. Noi vogliamo differenziarci e così siamo sempre alla ricerca di nuove collaborazioni per rendere ogni venerdì un’esperienza unica. Da quest’anno peraltro un nostro collaboratore, Maurizio Bruno, ha portato una sua idea a metà tra musica e arte (chiamata DUB Vibes) in sala due, dove ancora di più si assapora la voglia di creare e sperimentare.

 

Foto in cover: Davide Scabroso

www.crescenziandco.com

 

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