Lui NON mi ama

Jakub_Schikaneder_-_Murder_in_the_House

“Possedere in esclusiva una donna è tanto ingiusto quanto possedere degli schiavi” (De Sade)

Spara all’ex fidanzata e poi si toglie la vita. Questo è l’ennesimo femminicidio avvenuto sabato a San Giorgio a Liri, nel Frusinate. Recenti sono le notizie che ci testimoniano un’altra vittima, questa volta a Cesena, uccisa dall’ex marito davanti ai 3 figli, per poi chiamare i carabinieri e, come se niente fosse, si è fatto arrestare senza opporre resistenza alcuna.
La violenza maschile sulle donne assume molteplici forme e modalità. Non esiste un profilo di “donna-tipo” che subisce violenza: essa colpisce tutte le donne, indistintamente. Uomini, o meglio, bestie che in preda a una qualche inspiegabile ira aggrediscono fino a uccidere donne che fino a poco prima dicevano di amare.
Questo è, purtroppo, uno scempio in costante divenire; la nostra civiltà anziché progredire come ci si aspetterebbe, non fa altro che regredire. Smartphone agli ultimi livelli, tablet e pc che non sono da meno, ma noi esseri umani come siamo? Migliori rispetto a chi ci ha preceduto? A mio avviso, l’uomo lupo teorizzato da Hobbes è più vivo che mai nella società del XXI secolo.
La violenza contro le donne non è solo una violazione ai diritti umani, ma una violazione della Persona, che, in quanto tale, merita il totale rispetto. Chi, a mio avviso, non merita né rispetto né comprensione sono questi “uomini” capaci di picchiare fino a uccidere. Per loro solo pena. Cos’altro si potrebbe provare per persone capaci di fare del male a propri simili, portandoli persino alla morte? Cos’altro si potrebbe provare per chi non rispetta neppure i propri figli, uccidendo la loro mamma?
Il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza. In Italia non mancano le leggi, ma serve una rivoluzione culturale. I dati Istat di giugno 2015, contano, in Italia, oltre il 30% di donne che hanno subito una violenza, fisica, sessuale o psicologica. Quasi una donna su 3, con un’età compresa fra i 17 e i 70 anni.
Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Questa non è una data qualsiasi. E’ il ricordo di un brutale assassinio, avvenuto nel 1960 nella Repubblica Domenicana. Le tre sorelle Mirabal, considerate rivoluzionare, furono torturate, massacrate e strangolate. I loro corpi buttati poi in un burrone, simulando un incidente. Non sempre, non ovunque, le cose sono cambiate da quel giorno. Basti pensare alle bambine dell’India che quotidianamente vengono stuprate e uccise. Anche nel nostro mondo occidentale, moderno e apparentemente idilliaco e civilizzato, la violenza contro le donne non è un fatto raro, anzi è più quotidiano che insolito, nonostante spesso sia nascosta in ambito domestico. Totale è il mio rispetto nei confronti delle religioni e delle culture altrui, ma sinceramente non comprendo perché ancora ci siano popoli che tendono a subordinare la donna all’uomo-padrone. Dalla fine del XIX secolo numerose femministe convinte hanno perso la vita, sono diventate delle martiri combattendo per diritti che ci spettavano e che ci spettano tuttora.
violenza donne
“Per tutti questi secoli le donne hanno svolto la funzione di specchi, dotati della magica e deliziosa proprietà di riflettere la figura dell’uomo a grandezza doppia del naturale” (V. Woolf).
Non siamo l’oggetto di nessuno. Siamo PERSONE come tutti, e, come tutti, meritiamo il totale rispetto. BASTA UMILIAZIONI, BASTA VIOLENZA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *