Light Blue Underdogs

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Ci presentiamo così a questo Europeo, come gli sfavoriti, quelli che non hanno nulla da dire, quelli che devono salvare la faccia. Non ci sono i grandi nomi del passato e il destino ci ha privato delle poche doti tecniche che avevamo. Tutto ci è contro. Giocatori come Parolo e Giaccherini si trovano a disputare da titolari un Europeo. Chi l’avrebbe mai pensato? Per noi è un momento storico “povero”, ma ci importa qualcosa? Noi Italiani siamo strani e nei momenti più bui sappiamo sempre “sfangarla”, dopo il capolavoro Leicester, inoltre, siamo tutti più consapevoli che i milioni non fan per forza le vittorie.
Quella lucida cattiveria che sorge negli occhi dell’uomo quando le avversità sembrano insormontabili, è questo quello che voglio vedere ed è questo che ci può far realizzare cose straordinarie, oltre i nostri limiti.
Conte, per quanto ad alcuni non possa piacere, vive di queste sensazioni e mi ricorda sempre di più Mourinho: ci siamo noi e c’è il mondo contro di noi.
Tatticamente non siamo inferiori a nessuno (il lavoro del Ct in questi mesi è stato a mio parere formidabile) e sebbene alcune scelte possano essere state criticate io sono personalmente felice che abbia convocato con sé la maggior parte di quei giocatori che lo hanno accompagnato fino alle fasi finali, questa riconoscenza darà i suoi frutti.
L’unica pecca forse è quella di non aver portato un attaccante come Pavoletti, per natura e stile diverso da ogni altro centravanti azzurro, in ogni caso il futuro sarà tutto suo. Eder, probabile titolare, sebbene per motivi tattici non abbia espresso il suo potenziale nella seconda parte di stagione, farà bene in coppia con Pellè: il suo dinamismo e la sua freschezza atletica possono mettere in crisi difese statiche come quelle che si vedono nelle rappresentative nazionali. A differenza di attacco e retroguardia (vedi Juventus) il fattore più problematico sarà il trio di centrocampo, chi giochera? Come detto sopra Parolo e Giaccherini sono in pole per una maglia da titolare,  faranno bene, in particolare Parolo, più a suo agio nel ruolo di incursore. Tra De Rossi e Thiago Motta, invece, sceglierei il primo alla luce dell’ottima forma fisica mostrata e di un temperamento più combattivo. Aprendo una piccola parentesi riguardo la convocazione di Bonaventura, capisco le lamentele di molti tifosi ma secondo il CT non era adatto come interno e come esterno del 3-5-2 ci sono giocatori più abituati. In ogni caso non saranno queste due convocazioni a cambiare le sorti di questo Europeo.

Non dilungandomi ulteriormente in tatticismi è chiaro che la chiave per il successo azzurro non sta nei giocatori ma nella follia di credere nella selezione meno tecnica di sempre. Venderemo cara la pelle, Forza Azzurri!

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