Leicester, quando sognare è d’obbligo.

16esima giornata di Premier League, Leicester primo in classifica con due punti di vantaggio sul Arsenal, è un sogno? No, anche il tifoso più ottimista, al termine della scorsa stagione, non avrebbe mai osato immaginare un cammino in campionato così. Potrebbe essere magari una favola, la trama di uno di quei film che tanto fanno sognare i ragazzini, la storia di una piccola squadra che viene trascinata in testa alla classifica da un attaccante che fino a qualche anno fa lavorava come operaio in una fabbrica.
No, non è neanche una favola, è la realtà. Il Leicester City è al comando della Premier con 32 punti, 32 gol all’attivo e una sola, per quanto roboante, sconfitta rimediata contro i Gunners.

Il Leicester sta scrivendo pagine importanti della sua storia iniziata nel 1884 quando un gruppo di ragazzi della Wyggeston School fondò il Leicester Fosse, ispirandosi al nome di una strada che si trovava nei pressi dello stadio. Dalla sua prima apparizione nella lega nazionale nel 1894 il Leicester ha ottenuto risultati a dir poco altalenanti, alternando sempre buone stagioni a retrocessioni o salvezze raggiunte in extremis. La stagione di esordio in Lega Nazionale del Leicester fu altrettanto altalenante, si aprì infatti con la sconfitta per 4 a 3 contro il Grimsby seguita poi dalla schiacciante vittoria per 13 a 0 contro il Notts Olympic che rimane tutt’ora la vittoria più ampia nella storia del club.
Il 1909 fu per il Leicester l’anno della prima storica promozione in First Division, l’allora massima serie inglese, che si concluse però con la retrocessione in Second Division.
Le prime gioie per tifosi e giocatori dei Foxes iniziarono ad arrivare solo nella seconda metà degli anni 20 quando il Leicester, che dal 1919 a causa di una crisi societaria era diventato il “Leicester City Football Club”, guidato da Peter Hodge conquistò la promozione in First Division. Solo tre anni dopo il Leicester concluse la stagione 1928-1929 al secondo posto in classifica, a solo un punto dallo Sheffield Wednesday, segnando così la più alta posizione mai raggiunta dal Leicester dalla sua fondazione ad oggi. Da quella stagione le Volpi smisero di brillare in First Division, alternando stagioni in massima serie a stagioni disputate nella serie cadetta. Tra il 1957 e il 1969 i Foxes riuscirono a non retrocedere mai, segnando così la permanenza più lunga in First Division della loro storia, ma non ottennero mai risultati eclatanti che giunsero solo dopo la promozione della stagione 1995/96 nella massima serie, che dal 92 era diventata Premier League, quando riuscirono a classificarsi per quattro anni consecutivi nelle prime dieci posizioni. Le posizioni di alta classifica raggiunte permisero al Leicester di esordire nelle competizioni europee prendendo parte alla Coppa UEFA della stagione 97/98 e 2000/2001. Gli ultimi anni 90 e i primi anni 2000 regalano successi ai Foxes, oltre all’esordio europeo il Leicester vinse nel 97 e nel 2000 la League Cup.
Gli ultimi anni hanno però visto il Leicester vivere momenti di difficoltà, dovuti a crisi economiche, una retrocessione in terza divisione e un digiuno dai campi di Premier League durato ben 10 anni, conclusosi solo nel 2014.

La stagione 2014/15 segnò dunque il ritorno in Premier dei Foxes. Fu un campionato difficile, come era prevedibile, ma il Leicester riuscì comunque a salvarsi ottenendo anche dei discreti successi. Fu la prima squadra a battere il Manchester United fuori casa con un vantaggio di due goal dal 1992, quando sconfisse i Red Devils per 5 a 3 e fu anche la terza squadra nella storia della Premier League a chiudere il girone di andata all’ultimo posto in classifica senza però venire retrocessa al termine della stagione. il Leicester si salvò infatti con sei punti di vantaggio sulla terz’ultima classificata grazie ad uno straordinario girone di ritorno.

Claudio ranieri 1

Claudio Ranieri con la maglia del Leicester City

Siamo dunque arrivati all’estate scorsa quando la dirigenza ha deciso di ingaggiare il tecnico italiano Claudio Ranieri, ma da qui in poi la storia la si conosce.
L’allenatore romano ha avuto un effetto inaspettato sulla squadra, è riuscito a sviluppare un’idea di gioco offensiva, a differenza degli altri tecnici italiani che spesso in terra inglese si erano affidati al classico catenaccio. Questo calcio improntato principalmente all’attacco è stato molto efficace, portando il Leicester a essere la squadra con più gol fatti del campionato, con ben 32 goal all’attivo.
Se si parla di Leicester e in particolare di reparto offensivo non si può non menzionare Jamie Vardy, su cui si è scritto molto e di cui si è parlato molto, l’attaccante classe 87 dei Foxes che solo tre anni fa militava tra i dilettanti e alternava il campo al lavoro in fabbrica.
Ranieri si gode questo magico momento, permettendosi di guardare dall’alto in basso dalla cima della classifica con i suoi 32 punti allenatori del calibro di Van Gaal e Mourinho, il suo peggior nemico in Premier.

Il Leicester di Ranieri e Vardy è protagonista di una di quelle belle storie che solo lo sport sa regalare, quelle storie inaspettate che fanno emozionare tifosi e non solo. Il campionato è, senza dubbio, ancora lungo, i Foxes hanno ancora tantissime partite da giocare, ma giunti a questo punto è impossibile non sognare, non pensare in grande, non crederci fino in fondo.

Non succede, ma se succede…

 

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