Intervista a Camilla Magli

Camilla si racconta apertamente ad Aware

Molto altro dal solito Xfactor!

Camilla Magli, con la sua voce graffiante, intrigante con timbri Soul, Jazz e Blues, direttamente da Xfactor 8, sbarca a Milano per un imperdibile concerto Domenica 26 Aprile all’11clubroom (precisamente in via A. de Tocqueville, 11). L’evento organizzato da Uniglobe partirà alle 19.30 e si concluderà alle 3.00. Il live di Camilla partirà alle ore 21.00 e terminerà alle 22.00.

In occasione della domenica italiana Camilla canterà brani tratti da un repertorio tutto italiano che spazieranno da Edoardo Bennato fino a Loredana Bertè.

Per ulteriori informazioni consultare la pagina Facebook dell'evento

Contatti Simone Casarin Uniglobe - Aware

 

 

 

La nostra intervista a Camilla Magli

  • Non possiamo non partire dalla tua esperienza ad Xfactor che ti ha fatto conoscere al mondo ed in un certo senso “etichettato”; Come è cambiata la tua vita? Chi è e cosa fa la Camilla di oggi? 

La mia vita non è cambiata, ho questa esperienza sulle spalle ma non mi ha stravolto radicalmente i piani o ha influenzato quella che sono. Xfactor mi ha sicuramente dato una visibilità enorme ma in realtà, né io né gli altri concorrenti, possiamo considerarci cantanti arrivati, abbiamo ancora molta strada da fare. Sono cresciuta dal punto di vista artistico ma ho comunque ripreso gli studi perché c’è ancora tanto da imparare. Prima studiavo al CPM, ora frequento delle lezioni tenute da un professore sempre interno al CPM con il quale sto iniziando a scrivere degli inediti per far uscire a breve il mio primo album. Dal punto di vista professionale mi sento più agevolata poiché sono più conosciuta e ho più collegamenti con professionisti del settore.

  • Hai spesso affermato che il tuo rapporto con la televisione e il mondo dei talent è sempre stato abbastanza scettico: sei contenta di aver raggiunto il tuo obiettivo grazie ad un talent show? 

Non ho raggiunto il mio obiettivo. Il mio obiettivo non è essere conosciuta per aver cantato due cover in televisione ma è far parlare di me per la mia musica e per quello che con essa riesco a trasmettere. Xfactor lo definirei solo l’inizio di un lungo percorso che sto avviando ora. Non mi pento di aver partecipato al programma, sebbene io prima di iscrivermi non lo conoscessi neanche. La mia partecipazione è stata casuale e voluta da un’amica che era con me a Roma il giorno dei pre-casting. Eravamo a Roma per vedere la mostra di Frida Kahlo e sono stata trascinata alle audizioni. E’ stata comunque un’esperienza.

  • Vorremmo approfittarne per farci svelare qualche retroscena interessante di questi show… prendiamo te come spunto e l’immagine delle tue mani scarabocchiate con i testi delle canzoni che dovevi cantare: quanto c’è di tuo, di vero, di autentico e spontaneo? Quanto invece di costruito e premeditato o addirittura di scritto da copione?

Scritto da copione niente! Io ho imparato la canzone per il casting il giorno stesso fondamentalmente per mancanza di voglia. L’ho studiata di notte in albergo e siccome avevo paura di dimenticare il testo me lo sono scritto sulle mani. In alcuni momenti sono riuscita comunque a inventare le parole, lasciamo stare! In generale all’interno del programma ci sono dinamiche forzate o costruite; ad esempio le interviste che vengono fatte ai concorrenti non sono sempre del tutto spontanee. Ti mettono molto sotto pressione quindi in realtà non è mai pienamente farina del tuo sacco quello che dici. Quando si accende una telecamera molta gente tende a cambiare per dare un’immagine di se diversa da quella che ci si aspetterebbe e per apparire come gli autori vogliono che tu appaia. Ci sono molti meccanismi studiati dietro che io non ho preso per niente bene e infatti eccomi qua. La causa della mia eliminazione da Xfactor penso sia stata anche questa, ma sento di essere uscita dal programma al momento giusto perché ormai quel mondo iniziava a starmi stretto e ad essere opprimente. Anche la vita con gli altri concorrenti all’interno della casa senza poter mai uscire era veramente difficile e angosciante. Come possono pensare che un’artista riesca a cantare bene il giovedì sera in diretta senza neanche permettergli di fare una passeggiata all’aria aperta ogni tanto? Xfactor non è un programma di musica. La musica è solo un pretesto di facciata ma in realtà il programma è costruito su altro.

  • Abbandoniamo XFactor perché sappiamo che non sei riducibile ad una parentesi, seppur bella, della tua vita: cosa ci può raccontare la Camilla Magli della sua vita da “babbana”? (Abbiamo letto un articolo dove dici di essere appassionata di Harry Potter e di avere poteri magici quasi fossi una strega) Quali erano i tuoi obiettivi e che progetti hai oggi per il futuro?

Qui sono costretta ad aprire una parentesi molto lunga.

Da bambina io amavo Harry Potter, stavo tutto il giorno a leggere i libri e mia mamma si preoccupava. Di notte chiudevo il libro e iniziava il mio mondo di magia e fantastiche avventure. In realtà sono sempre stata molto attratta da queste cose e per me hanno da sempre un peso molto significativo. Io non ho mai avuto una vera fede, da bambina andavo a Catechismo ma ho sempre vissuto la religione e la fede a modo mio. Dopo la morte di mio nonno (io avevo solo 8 anni), sono rimasta traumatizzata dall’accaduto e da quel momento sono cambiata. Sono sempre stata diversa e più particolare delle mie sorelle ma dopo quell’avvenimento ho iniziato a sentirlo sempre  presente vicino a me. Per me la fede è lui, è mio nonno! Sentirlo vicino a me sempre mi dà la forza per affrontare le giornate. Tutta questa esperienza in realtà mi ha dato molto e in parte mi ha tolto anche molto. Oggi, a 20 anni, ho deciso che devo dare una svolta importante alla mia vita. Se voglio fare il lavoro della cantante devo sfruttare la mia voce e il mio talento per dare un nome a queste sensazioni che provo e voglio esprimere attraverso la musica quello che ho passato perché mio nonno viva sempre nei miei testi. Ad oggi non so bene cosa voglio fare.

Sicuramente il mio primo progetto per i futuro è produrre l’album di canzoni fatte interamente da me. Sarà un racconto della mia vita, un imprimere sullo spartito quello che vi ho appena raccontato.

  • Tu vivi per la musica… Come la musica scandisce la tua vita? E’ una passione ma che soddisfazioni ti porta? Che peso ha nelle tue giornate? Hai trovato finalmente il tuo teatro con le candele che tanto sognavi?

Sinceramente dopo Xfactor ho iniziato a fare serate in giro nei locali con mio cugino e porto sempre le candele. Le posiziono tutte intorno al palcoscenico e creo la mia atmosfera intima. I teatri, i luoghi raccolti, mi fanno stare bene, mi danno la giusta forza ed energia per esprimermi. Senza telecamere, senza apparire come la Camilla di Xfactor, cantando di fronte a gente che conosco come fossi in famiglia, ritrovo me stessa. Potrei fare questo tutta la vita. Una persona tuttavia vive sempre di aspettative. Vorrei fare questo ma possibilmente moltiplicato per mille. Di certo se un giorno dovessi fare un grande concerto le candele non mi abbandoneranno, vorrei che diventassero la mia firma sempre per ritornare all’immaginario di stregoneria di prima.

  • Abbiamo notato che hai un gusto spassionato per il vintage e il retrò: ti definiresti una che segue le mode?

No, io non seguo le mode. Le mode sono create dalle persone e nascono da quello che uno pensa di te. E’ un copiare gli altri. Io preferisco trovare il mio stile, ma non per fare la diversa a tutti i costi, semplicemente perché ogni giorno mi sento e sono diversa e voglio poter esprimere questo mio cambiare continuamente anche nell’abbigliamento. La mia passione per il vintage è nata quando ero piccola, all’epoca vivendo in difficoltà economiche andavo ai mercatini a comprare i vestiti che costavano pochi euro ed erano sempre quelli retrò. Poi mi sono innamorata di questo stile perché è vario, offre un sacco di possibilità nei colori e negli abbinamenti e mi permette di essere ogni giorno una Camilla nuova.

In realtà questo genere influenza inevitabilmente anche la mia musica.

Le note di Michael Jackson e dei Beatles contaminano sempre lo spartito.

  • Per scaramanzia preferisco concludere la nostra chiaccherata con un numero dispari di domande, visto che gira la voce che tu sia anche superstiziosa. Se domani ti proponessero di partecipare nuovamente ad Xfactor o a un altro format sul genere, per esempio The Voice of Italy, cosa risponderesti?

Assolutamente no!

 

Between the bars

Camilla Magli (Eliot Smith)

 

Foto di Marta Prandi

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