Integralismo e trasformismo: Sarri contro Mancini

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Stadio San Paolo, ore 21:00, Napoli-Inter: è già sfida scudetto? Non credo proprio, ma questa partita potrebbe essere un indizio importante per vedere quale squadra ha le fondamenta più solide.

Sarri schiererà l’ormai rodato 11 titolare tenuto a riposo Giovedì contro il Club Brugge. La squadra partenopea approccerà la gara come da copione: difesa altissima, possesso palla continuo e pressing asfissiante per recuperare il pallone con Allan e Hamsik nella trequarti avversaria. Nulla è lasciato al caso, la forza del gioco di Sarri sta difatti nell’integralismo degli schemi e dei movimenti: dalle rimesse laterali ai calci d’angolo passando per una fase difensiva quasi sempre impeccabile. I 4 difensori, infatti, non solo si muovono in sincronia perfetta nei movimenti ad elastico su palla coperta-palla scoperta ma sono ancorati alla linea di centrocampo. Con Reina alle spalle si può stare tranquilli. La densità che in questo modo si viene a creare non permette solitamente agli avversari di ripartire, ma Mancini ha già la contromossa pronta: Icardi. In panchina.

L’allenatore di Jesi ha creato una strana formula vincente (per ora): tanta aggressività, una difesa ferrea ed un gruppo coeso che crede veramente in quello che sta facendo, tutto mescolato all’imprevedibilità più totale. Su 14 giornate sono state schierate più di 11 formazioni differenti: è un’Inter “provinciale” che si trasforma a seconda di chi affronta. Se non ho intuito male le idee, molto ermetiche, del tecnico nerazzurro, l’idea è quella di posizionarsi a specchio senza una prima punta vera per togliere i riferimenti alla difesa partenopea cosi come è successo contro la Roma. Perisic-Jovetic-Ljiac dovrebbero così comporre il reparto avanzato del 4-3-3 interista. Movimento, tecnica e fantasia: riusciranno a mettere in difficoltà il secondo miglior reparto difensivo del campionato? Probabilmente non ci sarà ancora Medel a risolvere il match ma Perisic potrebbe far valere la sua devastante progressione in campo aperto e far male alla retroguardia napoletana. Indovinare la formazione nerazzurra è molto difficile e non mi sorprenderei se venissero fatti giocare altri interpreti con soluzioni tattiche diverse dal previsto: lo sanno bene molti fantallenatori.

Se il fortino nerazzurro reggerà gli assalti nel primo tempo, allora la sfida sarà apertissima, ma se dovesse subire gol nei primi 45 minuti un’ampia vittoria partenopea è molto probabile.

Buon match a tutti

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