Il Mercato delle Storie

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“C’era una volta” è la partenza per un’avventura, una storia d’amore, momenti paurosi…e quanto altro?

Dopo il successo dello scorso anno, il MUBA riapre le porte al Mercato delle Storie, la mostra-gioco dedicata ai temi della narrazione per bambini dai 4 agli 11 anni.

Dal 10 novembre 2015 al 10 gennaio 2016, la bancarella delle emozioni, quella dei personaggi, il chiosco delle pozioni magiche e quello dei mezzi di trasporto stimoleranno la fantasia di grandi e piccini!

La mostra si presenta come un vero e proprio mercato, allegro, colorato, animato; ci sono banchetti, cassette di legno e una grande quantità di prodotti in vendita. Singolare, però, è la merce di scambio: le storie!

Grandi e piccoli costruiranno la loro storia spostandosi di chiosco in chiosco, raccogliendo oggetti evocativi utili a sostenere la propria narrazione. Esiste una bancarella per ogni ingrediente essenziale del racconto come il titolo, i personaggi, i mezzi di trasporto ed i paesaggi.

Il percorso si concluderà con lo scambio delle storie: ogni piccolo partecipante sarà a sua volta narratore ed attento ascoltatore di tutte le avventure create dai suoi compagni di “viaggio”.

IL MERCATO DELLE STORIE

10 novembre 2015 – 10 gennaio 2016

MUBA – Museo dei Bambini di Milano

Via Besana 12, MILANO

Turni a numero chiuso. Ingresso a pagamento.

Per tutte le informazioni su prezzi e orari: www.muba.it

RotondaDellaBesana

MUBA – Museo dei Bambini di Milano è un centro permanente di progetti culturali e artistici dedicati all’infanzia.

Ospitato all’interno dell’antica San Michele, ex chiesa costruita nel 1696, il Museo è abbracciato dai portici del complesso tardobarocco della Rotonda della Besana.

La Rotonda nasce nel 1695 come “Foppone”, il cimitero per i morti della Cà Granda (Ospedale Maggiore oggi Università Statale) in un’area che costeggia viale Regina Margherita nella cerchia dei Bastioni Spagnoli, tra le porte Romana e Vittoria.

Un numero ancora imprecisato di cripte molto profonde sono dislocate sotto la pavimentazione del portico che circonda la chiesa; si tratta dei loculi nei quali furono radunate e poi murate centocinquantamila salme. Solo nel XIX secolo l’area viene bonificata per lasciar spazio al giardino pubblico.

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