Golden State Warriors,17 vittorie storiche

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È stato scritto un pezzo di storia in quel di Oakland, i Golden State Warriors, detentori del titolo NBA, hanno vinto tutte le 17 partite disputate dall’inizio dell’anno, battendo così il precedente record di 15 su 15 che apparteneva agli Houston Rockets del ’93 e ai Washington Capitols del ’49. Come se non bastasse la vittoria che ha sancito il record è la 27esima vittoria casalinga consecutiva per gli Warriors, che inseguono quindi i Denver Nuggets del ’90, che detengono il record di 47 partite casalinghe vinte consecutivamente.

Ma cosa c’è dietro al dominio incontrastato della squadra di Curry, Thompson e compagni?
Le statistiche non mentono e i numeri di Golden State sono semplicemente assurdi.
Dato che è l’attacco a vendere i biglietti partiamo dalla fase offensiva.
Gli Warriors tirano dal campo con il 48.7% da due e con il 41,6 % da tre, sono percentuali stratosferiche che gli permettono di essere in assoluto la squadra che segna di più della Nba: sia per punti effettivi (114.5 a partita) che per canestri mandati a bersaglio. Anche analizzando l’Offensive Rating, che per parlarci chiaro è una statistica che valuta l’efficacia offensiva di una squadra utilizzando pressoché tutto quelle che succede in campo, Curry e compagni sono nettamente i migliori della lega.

I leader di questo strabiliante attacco sono senza dubbio gli Splash Brother, però Golden State si presenta davvero come una delle squadre più complete di sempre nella metà campo avversaria e l’ennesimo dato che lo testimonia è il primo posto nella classifica degli assist complessivi 29.4 a serata, dato ancora più impressionante se pensiamo che è una squadra che gioca ha una velocità altissima e con un ritmo mai visto prima.

Ma se l’attacco vende i biglietti, si sa che è la difesa che vince le partite.
E anche in difesa gli Warriors se la cavano più che bene. Concedono poco più di 100 punti a sera dato che gli permette di essere la 12esima difesa della lega.
Ma se si scava un po’ più a fondo si scopre che se si analizza la percentuale dal campo degli avversari Golden State diventa le sesta difesa della lega, e se si restringe il campo, e si parla di difesa sul perimetro (quindi di percentuali avversarie oltre l’arco dei tre punti) Curry e compagni diventano addirittura la seconda miglior difesa. Non mancano di certo le stoppate (6,3 di media) e i palloni rubati, che sono quasi 10 a partita. Ancora una volta se si vuole entrare più nello specifico e parlare di Difensive Rating (vale lo stesso discorso dell’offensive rating, solo che si parla di efficacia difensiva) Golden State detiene il quinto posto assoluto.

Parliamoci chiaro, per quanto freddi possano essere tutti questi numeri, indicano una cosa sola, gli Warriors quest’anno fanno davvero paura, e a mio modo di vedere possono tranquillamente eguagliare o addirittura battere lo storico record dei Chicago Bulls 1995/96 in cui, curiosamente, oltre a Micheal Jordan giocava proprio Steve Kerr l’attuale allenatore di Golden State.

Credetemi, che siate amanti o meno della pallacanestro, vedere giocare questa squadra è davvero un piacere per gli occhi, e ricordatevi che, come una volta disse Flavio Tranquillo, “Se non vi piace questo sport avete una capacità di perdere i piaceri della vita davvero singolare”.

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