Godiamoci la Nazionale senza fare gli Italiani

Perché non possiamo crederci e basta? Perché dobbiamo continuare a marcare i nostri limiti? Perché non possiamo lasciarci trascinare dall’entusiasmo e smettere di pensare a dove la Nazionale Azzurra potrebbe arrivare?

Non è stata di certo una vittoria esaltante quella nella sfida contro la Svezia che ha permesso all’Italia di strappare il biglietto per gli ottavi. La nostra Nazionale non è stata però l’unica tra le Big a non giocare un calcio brillante, non siamo gli unici ad aver sofferto avversari sulla carta inferiori. La Francia, padrona di casa nonché una tra le maggiori favorite, ha vinto sì contro Romania e Albania, ma senza mai dominare, non a caso i due gol-vittoria sono arrivati nei minuti di extra time.

Neanche la nazionale tedesca ha concluso la seconda giornata della fase a gironi di Euro2016 mettendo in luce il suo miglior calcio, il 2 a 0 inferto all’Ucraina nella partita di esordio, infatti, inganna: i minuti che sono trascorsi tra il primo goal, segnato al ventesimo del primo tempo, e quello di Schweinsteiger hanno visto un’Ucraina pericolosa in più di un’occasione e una Germania che tante volte ha rischiato di subire il pareggio, vedasi l’autogoal sfiorato da Jerome Boateng. Le Aquile tedesche, poi, nella seconda partita non sono riuscite a sorvolare il muro polacco, vanificando l’assedio degli ultimi minuti e portando a casa un solo punto.

La Spagna non ha iniziato questo cammino europeo con un piglio molto differente, anche nel caso della Roja la prima e unica marcatura si è fatta attendere fino allo scadere dei tempi regolamentari.

Nettamente al di sotto delle aspettative si sono, per ora, dimostrate Inghilterra e Portogallo. Gli Inglesi dopo ad aver esordito con il piede sbagliato, subendo un dolorosissimo pareggio russo nei minuti finali sono stati costretti a compiere una rimonta ai limiti dell’incredibile nel derby di Gran Bretagna per giocarsi ancora le proprie possibilità di arrivare agli ottavi. La nazionale portoghese è stata invece fermata sul 1 a 1 dalla “cenerentola” Islanda che, giunta in Francia in punta di piedi, sta mostrando di non volersi limitare al ruolo di comparsa in questi Europei.

La Nazionale azzurra è stata, invece, quella che fin qui ha superato le altrui e proprie aspettative, giocando un calcio nettamente superiore a quello che, vedendo l’organico, chiunque si sarebbe immaginato. Non credo di esagerare nel dire che per quanto riguarda la partita di esordio l’Italia sia la squadra che ha tenuto meglio il campo ed espresso il miglior gioco contro l’avversaria più ostica del proprio girone.

Noi italiani, però, si sa, siamo strani. Mentre all’estero iniziano a temerci, iniziano a elogiarci noi continuiamo a criticare la nostra Nazionale. È vero, a Tolosa non abbiamo giocato una buona partita sul piano del bel calcio, ma non abbiamo neanche mai sofferto realmente gli attacchi svedesi, Chiellini è riuscito ad annullare Ibrahimovic e al momento giusto, dopo una partita giocata prettamente sullo scontro fisico, siamo riusciti a colpire con la qualità del attaccante più criticato dei nostri 23.

Sono convinto che se al posto dell’Italia ci fosse una tra Germania, Francia o Spagna ora le opinioni sarebbero senza dubbio diverse: si parlerebbe di una squadra pericolosa e vincente, una squadra che è in grado di soffrire e di pungere al momento giusto, una squadra che, insomma, di strada in questo Euro2016 ne può fare.

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