Francia – Germania: la partita del terrore

francia-germania-aware

Ci sono tanti modi per passare alla storia. Nel caso dello sport però, e del calcio nello specifico, non è così facile, per giunta in un’amichevole. Ci andrebbe una giocata straordinaria, un gesto degno di un campione che potrà essere ricordato per sempre. L’amichevole di lusso tra Francia e Germania allo Stade de France di storico non ha avuto proprio nulla, la partita si è conclusa sul 2-0 per i padroni di casa che hanno ancora una volta dimostrato di essere una squadra ostica in vista dell’Europeo, che avrà luogo proprio in Francia.

Ve lo giuro, avrei voluto fermarmi qui. Avrei voluto scrivere solo di calcio, che è la cosa che forse mi viene meglio. Non avrei mai pensato di scrivere qualcosa su un’amichevole. Un’amichevole che è passata alla parte più nera della storia. Una partita che si è “giocata” fuori dallo stadio.

Minuto 16, un boato seguito da un altro poco dopo. La partita va avanti, sono stati solo due petardi o “bombe carta” che esplodono in ogni stadio la domenica, niente di più. Verso la fine della partita ecco il messaggio sui tabelloni: “in seguito ad un incidente avvenuto fuori dallo stadio, invitiamo tutti gli spettatori a lasciare l’impianto”. Un incidente di cui ogni persona presente allo stadio è venuta a conoscenza poco dopo, un incidente che non è stato per niente un incidente, ma una terribile strage cercata con tutti i mezzi possibili contro l’umanità. Le facce incredule dei giocatori nel tunnel non promettono bene. Le uscite vengono bloccate, e c’è chi ha seguito il messaggio dei tabelloni e se ne sta a casa tranquillo con i suoi cari, e c’è chi invece non ha dato troppo peso a quelle scritte e voleva godersi la partita fino all’ultimo, che invece è rimasto intrappolato in una gabbia di panico. Proviamo ad immaginarci la situazione: sei allo stadio semplicemente per goderti uno spettacolo, e vieni a sapere che in tutta la città si sono verificati una serie di attentati terroristici che hanno causato più di cento vittime. In quel momento ti rendi conto che i petardi che hai sentito al sedicesimo minuto non erano proprio dei petardi, e realizzi che alla fine, li hai sentiti un po’ troppo bene, un po’ troppo vicini. Ma tu non puoi andare a casa dalla tua famiglia. Le misure di sicurezza ti hanno intrappolato. Insomma, sei nel posto sbagliato al momento sbagliato.

I giocatori della nazionale tedesca campione del mondo hanno giocato la loro partita più lunga, lasciando lo stadio solo in mattinata. Una notte passata in apprensione e con la paura che ha dominato su ogni altro tipo di emozione. Fuori dallo stadio il deserto, nessuno vuole uscire di casa in un venerdì sera parigino tanto unico quanto tragico. Il bilancio è agghiacciante.

Ora potrebbe partire un discorso indirizzato a cercare i colpevoli, le motivazioni che hanno spinto certe persone a commettere un simile orrore, potremmo parlare di religioni e fondamentalismo, di razzismo e etnie, di polizia e terrorismo, di vittime e famiglie, di politica ed interventi. A mio avviso sono discorsi troppo delicati che non mi competono e a cui non esiste una spiegazione univoca.

Mi limito a dire che Francia – Germania è stata l’amichevole che lascerà un ricordo alquanto amaro nella mente di ognuno di noi. Una partita che follia, paura e morte non avrebbero dovuto vincere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *