Finalmente De Boer

Dopo una sconfitta ed un pareggio è finalmente arrivata la prima vittoria per l’Inter di De Boer.

Nonostante i due gol nel finale si è vista la mano dell’allenatore olandese: i dati parlano chiaro: 63% possesso palla, 22 tiri (10 in porta), 13 corner e 0 situazioni di fuorigioco. Con l’arrivo di Joao Mario la qualità è decisamente aumentata a discapito di una fisicità che ancora viene spesso a mancare ma finalmente si vede ciò che non può essere analizzato dai dati: un’idea di gioco chiara.

Rotazioni ancora scolastiche, comunque efficaci, dei centrocampisti assicurano a Candreva e Perisic spesso cross facili o situazioni di 1 contro 1 molto pericolose. Congiuntamente poi al lavoro di Banega tra le linee finalmente Icardi sta avendo il supporto continuo e di qualità che era venuto a mancare con Mancini. Ad ogni partita si vedono sempre più gli automatismi che caratterizzano le grandi squadre ma l’Inter di De Boer rischia di soffrire di un grave problema: le coperture preventive.

Come visto a Pescara la manovra nerazzurra esponeva la stessa squadra a contropiedi letali; se non si lavorerà quindi sulla copertura maniacale del campo in fase di possesso sarà sempre più difficile portare a casa un risultato pulito. Se vi state chiedendo che squadra potrebbe fare da riferimento è necessario vedere l’aggressione della metà campo avversaria da parte della Juventus “Contiana”: pressione asfissiante oltre la linea di centrocampo in fase di possesso e fallo sistematico in caso di mancato recupero.

L’Inter di Thohir era nata con l’idea di De Boer in panchina e finalmente si può dire che il passaggio dall’era Moratti a quella della proprietà orientale sia completato. A livello personale ripongo molta fiducia nell’allenatore Olandese a differenza del suo predecessore: diamogli solo il tempo di sviluppare le sue idee.

 

 

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