To every little girl who dreams big.

Clinton

Ventunesimo secolo. Anno 2016. 8 Giugno. Piena sessione estiva in una biblioteca del Nord Italia. Con le cuffie alle orecchie cerco di concentrarmi sul mio manuale di diritto processuale civile. Nel tavolo, insieme a me , altri due ragazzi.

Pausa. Scorro la home di Facebook e vedo la notizia.

Nel continente America,a km da qui, Hillary Clinton ha vinto le primarie dei democratici in tre stati nella corsa alle elezioni presidenziali USA. Ha scritto un post.

To every little girl who dreams big : yes, you can be anything you want. Even president. This night is for you.

E’ un risultato storico: è la prima donna candidata alle presidenziali. Se diventasse presidente, sarebbe la prima donna presidente degli Stati Uniti.

“Love” al post di Hillary Clinton. Spengo il telefono. Mi guardo intorno. Quante ragazze sono chine sui libri. Ce ne è una, laggiù, che studia medicina. Un’altra alla mia sinistra che studia scienze dell’educazione. To every little girl who dreams big. La biblioteca è un concentrato di ragazze che sognano in grande.

You can be anything you want , puoi essere qualunque cosa desideri. È vero? Possiamo essere chiunque desideriamo?

suffragettes

Suffragette che lottano per l’emancipazione femminile alla fine dell’Ottocento.

Siamo qui a studiare perché ci hanno fatto credere proprio questo. Donne grandi e motivate come Hillary Clinton hanno infuso nel genere femminile la speranza di potere, al pari degli uomini, vivere nel concreto una vita che si nutra delle nostre passioni, delle nostre aspirazioni , delle nostre grandi capacità. E non essere l’ombra degli uomini, le marionette di un Mangiafuoco che fa invece della sua vita quello che vuole. Siamo qui a studiare perché le donne che ci hanno preceduto ci hanno insegnato e ribadito che siamo intelligenti, valide, al pari degli uomini, diamanti preziosi nel bottino di cultura, intelligenza, carisma e bellezza che ha l’umanità. E che proprio per questo ci meritiamo pari diritti. Ringrazio quelle donne che me lo hanno detto; le ringrazio per essere qui in questa biblioteca, con l’ansia per gli esami. Le ringrazio perché se la nostra società maschilista e patriarcale è cambiata, o sta cambiando, è solo grazie a coloro che ci hanno creduto.

C’è una frase che dice : “sono sempre i sogni a dare forma al mondo”. Aforisma? luogo comune? no, semplicemente una verità: è grazie a queste donne che hanno sognato, e combattuto, se la società si evolve conquistando sempre più diritti per le donne.

Ci accorgiamo allora di quanto possa essere importante un ideale. Se ci pensiamo, è l’ ideale, in maggior misura, che rende diversa la nostra società dal passato, perché in fondo quella serpe del maschilismo c’è ancora. È un fossile scabroso del medioevo, si annida minaccioso nel nostro quotidiano. Lo sentiamo sulle guance nella vergogna che proviamo quando per strada riceviamo dei fischi solo perché stiamo andando a una festa con un bel vestito. Lo sentiamo sullo stomaco, nella rabbia che proviamo quando ci si dice “stai zitta” e ci viene voglia di parlare ancora di più. In tante altre piccole cose di tutti i giorni che a ciascuna di noi verranno in mente. Ma lo sentiamo soprattutto nella bellezza celata gelosamente dietro un velo e nascosta al mondo intero. Nel pianto di una bambina che non vuole sposarsi con un uomo vent’anni più vecchio di lei. Nella debolezza e meschinità degli uomini che ci tolgono la vita perché non accettano che è NOSTRA e noi la vogliamo senza di loro.

Quindi il mondo è quello che è, ma noi abbiamo un’ ancora di salvezza: questo ideale, in cui dobbiamo credere con tutte noi stesse. E’ l’unica cosa che abbiamo . You can be anything you want , non vuol dire che il mondo è rose e fiori e potremo essere ciò che vogliamo senza sacrificio e fatica, o che le leggi, la società, ci permettono sempre di fare tutto: vuol dire ben altra cosa.

Rama futuro medico

Rama, fuggita dalla guerra in Siria, aspirante medico. da un servizio di The Post Internazionale.

Vuol dire che dobbiamo elevare  “you can be anything you want ” a sacrosanta verità, a legge fondamentale del nostro vivere, ornarla di valore e preziosità, chiuderla a chiave in uno scrigno nel nostro cuore. E tutte le volte che le guance ci arderanno di imbarazzo, lo stomaco ci ribollirà dalla rabbia, la nostra bellezza verrà nascosta o ci diranno di stare zitte, non permetteremo a nessuno di dirci chi, cosa, come dobbiamo essere nella vita. Non permetteremo a nessuno di toccare ciò che è nascosto nello scrigno di cui solo noi abbiamo la chiave. E ci ribelleremo.

Rinvengo dai miei sogni ad occhi aperti. Sono sempre in biblioteca. Il mio libro è ancora qui.

Stappo l’evidenziatore e mi preparo a distruggerlo.

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