Europa, ricordati chi sei

Aprile 2016. Milioni di migranti giungono ai nostri confini fuggendo da guerre e povertà. I Consigli dell’UE si sono riuniti più volte per cercare di risolvere il problema. Oggi entra in attuazione l’accordo UE-Turchia. Quali risultati hai conseguito fin ora, Europa? Sei unita e consapevole nell’affrontare la crisi umanitaria che sta avvenendo?

Ecco esattamente un anno fa la prima pagina dell’Agenda europea sulla migrazione, fitta di propositi e progetti: la creazione di strutture di accoglienza, la ricollocazione dei profughi più bisognosi, la risoluzione ad opera dell’ONU della guerra in Siria. Ma su questa Agenda non sono scritte molte cose. Ad esempio la frammentarietà di intenti di fronte alla questione, la spaccatura in vista del vertice UE-Turchia di metà Marzo; il fatto che ogni paese ha agito secondo i propri interessi rigettando una linea comune. Mentre i leader discutevano e indugiavano un’orda di persone era bloccata in Grecia in condizioni inaccettabili. Quando finalmente si è giunti all’accordo, ecco la Turchia– fra gli ultimi paesi nel rispetto dei diritti umani – dettare le regole. L’attuazione del patto sta avvenendo in questi giorni, ma l’Alto Commissariato dell’ ONU per i rifugiati mette in dubbio la legalità e i fondamenti etici dell’intesa. Divisione, debolezza, quando in gioco ci sono vite e diritti umani. Cosa ti sta succedendo, Europa? Ti sei forse dimenticata della tua identità?

Europa, ricordati chi sei. Eri una fanciulla bellissima di cui il dio Zeus si innamorò. Trasformatosi in un toro bianco ti conquistò e convincendoti a salirgli sopra ti portò volando fino a Creta. Qui tutto ebbe inizio, sbocciò la tua più grande forza, la Cultura. Questa nacque, crebbe, modificò la sua forma. Si trasformò in valori: ecco la democrazia. Passarono i secoli e la cultura si incontrò e scontrò con altre differenti: e questo, sottolineiamolo, col passare degli anni ti rese più forte e potente. Il tempo passò, la Cultura sconfisse l’oscurantismo medievale, ancora una volta partorì valori: Uguaglianza, Libertà, Fraternità. Senti ancora il suono del transatlantico che nel diciannovesimo secolo portò 60 milioni dei tuoi figli in America; la loro valigia conteneva tutto ciò che avevano; il loro cuore la paura e la nostalgia di casa; la voglia di lasciarsi alle spalle la povertà; il sogno di nuove opportunità.Non hai dimenticato il suono acuto della sirena che costringeva gli europei a nascondersi nei sotterranei delle città; e le bombe, che esplodevano, e distruggevano case, valori, vite. Furono quelle bombe, le ferite che crearono, a darti una nuova pelle. Unione Europea, nasci da menti stanche di guerra e sofferenza. Nasci dalla voglia di pace.

Ricordati chi sei. Sei tutto questo. Non ricordarlo solo quando barbari terroristi lasciano una scia di sangue efferata e insensata, facendoti comprendere solo allora l’importanza della pace in cui vivi. Ricordati chi sei anche quando nel 2016 vedi una valigia piena degli unici averi del suo proprietario, vedi gli stessi occhi colmi di paura che cento anni fa avevano i tuoi abitanti nel lasciare il suolo europeo. Ricordati chi sei quando senti le stesse bombe, la stessa distruzione che solo settanta anni fa dilaniava i tuoi figli. Abbi piena consapevolezza della tua identità in ogni tua decisione.

Europa, ricordati il Nobel per la Pace del 2012: i tuoi sforzi sono stati ricompensati. Chi bussa alle tue porte oggi chiede Pace. Saprai rispondere?

 

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