Derby di Milano – Sponda Interista

Siamo scarsi. Noi e i tanto odiati cugini siamo maledettamente scarsi.

Non ci sono i grandi nomi di una volta, non ci sono alte posizioni di classifica in palio, c’è soltanto l’onore della stracittadina.

Detto questo, ci presentiamo con Juan Jesus terzino sinistro, giusto per ricordare che la maledizione del terzino sinistro non è mai veramente andata persa. Dietro difende anche, ma oltre la metà campo gli Dei del calcio si coprono gli occhi con una benda.

Vidic  il suo lo fa, Ranocchia non fa danni, D’ambrosio spinge poco e rimane più bello che bravo.

Centrocampo a sorpresa, soprattutto per gli Over 65 che, al momento di leggere Gnoukouri, sono stati colpiti da dislessie multiple e principi di ictus folgoranti.
Noi giovani, invece, ci siamo prodigati nel capire bene grazie a Wikipedia chi fosse questo simpatico ragazzino, visto soltanto pochi minuti a Verona.
Beh, Assane Demoya Gnoukori, classe ’96, fino a due anni fa giocava in mezzo alla strada e non era nemmeno tesserato, io personalmente ho subito provato una grande empatia verso questo ragazzo.
Dal fango della Costa D’avorio alla scala del calcio con 80.000 tifosi che ti guardano, le trame della vita a volte sono davvero affascinanti.

Si continua con il guerriero Medel, l’eterna promessa Kovacic, il profeta Hernanes e la coppia d’attacco Icardi e Palacio.

E’ finita pari, zero a zero, ai punti forse forse abbiamo meritato qualcosa di più ma pareggio assolutamente legittimo.

Non so, a me è passata la voglia di scrivere.
Preferivo perdere 3 a 0 e inventarmi qualche scusa piuttosto che raccontare uno zero a zero nel derby.

Da piccolo, nei primi anni del 2000, mia madre si divertiva a provarmi la febbre e avevo sempre puntualmente più di 38 durante la stracittadina, vivevo la partita con il sangue che ribolliva nelle vene e con la consapevolezza che quei 90 minuti avrebbero influenzato tutta la settimana a venire.
Oggi, invece, ho seguito il derby con la copertina e la tisana.
Io sarò invecchiato, questo è vero, ma non è più la stessa cosa. Non la si vive più allo stesso modo.

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Mr.Bee, futuro proprietario del Milan

Due 500 con la carrozzeria di una Ferrari, due tifoserie che non si arrendono al fatto di essere scese nella mediocrità.

La squillante e fastidiosa voce della D’amico ha appena annunciato che è praticamente fatta per la cessione del Milan per un miliardo di euro a Mr.Bee, vi abbraccio ragazzi, ci siamo passati anche noi.

Spero, in futuro, di poter aumentare la qualità del mio articolo grazie alla qualità che verrà espressa nei derby futuri.

Scrivere di niente è avvilente per chi ama scrivere.

Per favore, non fatemelo fare più.

 

Leggi qui l’articolo sponda milanista di Matteo Brigada 

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