D-Rose is back (again)

Stiamo assistendo, proprio in questi giorni, ad una serie che sta regalando spettacolo, emozioni, canestri impossibili ed un agonismo esagerato. Sto parlando di Cleveland-Chicago.

Dei primi quattro incontri tra queste franchigie, due si sono risolti solo grazie ai buzzer beaters. Per i profani di questo sport un buzzer beater è un tiro che pareggia o porta a vincere una gara allo scadere del tempo regolare.

Gara 4, giocata domenica sera, è stata risolta da un tiro allo scadere di LeBron James, mentre gara 3 è stata vinta da Chicago grazie ad un grandissimo tiro di Derrick Rose.

Derrick Rose, per chi non lo conoscesse, è il giocatore simbolo e leader dei Chicago Bulls.  La sua giovane carriera fin qui è stata segnata sia grandissimi traguardi personali sia da devastanti infortuni.Derrick Rose

Gia considerato un ottimo prospetto al liceo, ottiene una borsa di studio per la Memphis university con la quale gioca per una sola stagione e che riesce a portare fino alla finale NCAA, dove viene sconfitto da Kentucky. Dopo aver dimostrato la propria forza a livello collegiale, viene chiamato con la prima scelta assoluta al draft NBA 2008 dai Chicago Bulls, come per LeBron James, la squadra della sua città e di cui è un grandissimo tifoso.

Durante il primo anno mette insieme ottime cifre, vince il premio di Rookie of the Year ma viene eliminato al primo turno dei playoff dai Cavaliers. Stagione dopo stagione il ragazzo cresce e si mette in mostra per le sue abilità : la sue armi principali sono l’esplosività che sa mettere in campo e la facilità con cui riesce a muoversi in spazi ristretti, cose che fanno di lui un giocatore praticamente immarcabile. Nel 2011, a soli 23 anni, diviene il più giovane giocatore della storia ad ottenere l’MVP, sembra che Chicago, dopo Jordan, abbia scelto un altro fenomeno. Proprio nel 2011 i Bulls sono un’armata invincibile, dominano per tutta la stagione regolare e approdano alla postseason da favoriti. Il primo turno sembra essere solo una formalità, devono affrontare i Philadelphia 76ers, non proprio una corazzata. In gara uno però accade un fatto che segnerà per sempre Rose ed i Chicago Bulls : nel finale della partita, dopo una penetrazione a canestro, Rose atterra sul parquet malamente e si tiene il ginocchio. La stangata arriva il giorno dopo. Il ragazzo si è infortunato al legamento crociato anteriore sinistro. Ovviamente non rientrerà più in campo per quella serie ed i Bulls la perderanno. Quest’infortunio è uno dei più temuti per i giocatori perché comporta mesi e mesi di riabilitazione e dolore. Dopo essere stato operato al ginocchio, Rose inizia a lavorare per rientrare la stagione successiva, l’Adidas inizia la campagna “the return” in cui vengono mostrate le fasi del recupero fisico e le aspettative di Chicago sono altissime. Tutto ciò non basta ed infatti Rose non rientrerà nel 2012 ma solo l’anno dopo. La stagione 2013/2014 dovrebbe essere quella del ritorno ma qualcosa va storto di nuovo : dopo sole 10 partite, il 22 novembre, Rose si infortuna ancora, al ginocchio destro. Questa volta è una lesione al menisco, ancora una volta dovrà star fuori tutta la stagione.

Per moltissimi altri giocatori, subire ancora un grave infortunio avrebbe significato la fine della propria carriera ad alto livello, avrebbe significato l’arrendersi ad un destino troppo crudele.

Non per Derrick Rose.

Torna, ancora una volta, a lavorare duramente per rimettere in sesto il proprio ginocchio malandato, riuscendo a recuperare per l’inizio di questa stagione regolare. La sua è stata un’impresa non solo perché riuscito a sopportare il dolore fisico e la frustrazione che comporta il dovere star fuori ancora senza poter aiutare i propri compagni, ma anche perché è tornato decisivo quanto prima. Non è più il giocatore che vinse l’MVP nel 2011, non ha più l’esplosività e la velocità di allora, però è migliorato in moltissimi altri aspetti del gioco e, dopo l’ottima stagione, in questi playoff sta dimostrando di essere  il leader di cui Chicago ha bisogno.

Ora nella serie I Cavaliers sono in vantaggio per 3 a 2 sui Bulls, ma gara 6, che potrebbe essere quella decisiva, si giocherà stanotte a Chicago e l’ultimo giocatore contro cui scommetterei è proprio Derrick Rose.

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