Compagni di viaggio: 10 libri imperdibili per l’estate

Perchè non approfittarne?!

Quotidianamente percorro le strade affollate di Milano per raggiungere l’università.
Ogni giorno per la stessa strada mi imbatto in decine di vetrine colme di libri, e ne approfitto.
Ogni giorno ricevo messaggi dalle librerie “Acquista oggi. Solo per te spedizione gratuita, sconto del 15% su tutti i titoli”. Qualcos’altro? Allora mi dico: “Perchè non approfittarne?!”
Passo davanti alla libreria, in borsa ho i miei amati volumi di diritto comunitario e Ilvo Diamanti che mi vuole spiegare la scienza politica e le dinamiche partito-elettore, ma io vedo un cartello “Due libri a 9,90 euro”. Allora mi dico anche in questo caso: “Valentina, perchè non approfittarne?!”
Ogni giorno nel mondo, migliaia di libri vengono lasciati sulla libreria dagli studenti universitari o da donne e uomini indaffarati come vittime della crudele frenesia, ma è l’estate a salvarli.
Qui c’è una lista di 10 libri imperdibili che vi terranno compagnia quest’estate e da cui non vorrete staccarvi un minuto, ora che il respiro è meno saturo di ansia, tra un volo e l’altro, tra il fischio di un macchinista e il motore dell’autobus che vi sta portando altrove, oppure nel silenzio della città estiva così desolata, da godere solo poche volte l’anno. Ovunque voi siate, non sarà mai abbastanza per non farvi rapire da un libro, per viaggiare una volta in più.

thumbnail_IMG_20160709_004629Harper Lee, “Va’, metti una sentinella”, Feltrinelli, 2015
Ambientazione: Alabama, anni ’50
Il racconto di una delle autrici più lette al mondo grazie al suo successo “Il buio oltre la siepe”. Jean Louise Finch, ritorna dopo molti anni da New York all’Alabama per far visita al padre Atticus, il famoso avvocato che nel libro fu l’unico disposto a difendere il bracciante di colore, Tom Robison, dalla falsa accusa che lo incolpa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza bianca. Ma al suo ritorno al Paese d’origine Jeans Louise scopre molti segreti nascosti sul conto di suo padre, per lei l’eroe di una vita, che sconvolgeranno irrimediabilmente la figura di Atticus agli occhi della ragazza. Sono gli anni delle rivendicazioni dei diritti civili, di confusione politica nel Sud degli USA. Cosa scoprire “Scout” su suo padre? Quale delusione peggiore per una figlia che scopre che il padre non è più l’eroe che credeva?

The_Great_Gatsby-Francis Scott Fitzgerald, “Il grande Gatsby”, 1925
Ambientazione: New York, Long Island, anni ’20
Se il vostro animo un po’ vintage si fa sentire, quale miglior libro di questo? E’ uno dei romanzi più allegri, malinconici, emozionanti e veritieri allo stesso tempo che si possa leggere: il giovane Gatsby custodisce il sogno impossibile di riconquistare Daisy, la donna che lo ha lasciato per sposarsi con il ricco Buchanan. L’amore e l’ostinatezza portano Gatsby, lasciando da parte l’etica e la correttezza, a cercare in tutti i modi di riconquistare il cuore di quella ragazza ora che la sua fama è alle stelle. Ma Daisy, sempre pentita in fondo della sua scelta, instabile, un po’ ingenua continuerà a non cedere nemmeno ora Jay, ora che il suo fascino e la sua ricchezza sono alle stelle, o darà una svolta alla sua vita seguendo i sentimenti?.
Fate un tuffo nell’euforia degli anni del jazz e del charleston, l’epoca breve tra proibizionismo, banche, jazz e ricchezza, che svanirà in fretta. Un grande classico che può insegnare come la ricchezza a volte non basti di fronte all’instabilità dei sentimenti…

13652559_10208383108047766_409723410_nKhaled Hosseini, “Mille splendidi soli”, 2007
Ambientazione: Afghanistan, dal 1974 al 2001
Da quando l’ho letto non me lo tolgo più dalla testa. Chi ha goduto del “Il cacciatore di aquiloni” conosce già la scrittura semplice, scorrevole ed emozionante di Hosseini. E’ uno di quei libri che devi assolutamente finire, che vuoi sbranare in un pomeriggio perchè non puoi fare a meno di sapere cosa succederà a Laila e Mariam. Ambientato nell’Afghanistan fra l’occupazione russa, la jihad, l’arrivo degli americani e la crudele realtà afghana la storia delle due donne sembra distante, ma è destinata ad incrociarsi a causa di un bombardamento sui civili che renderà Laila orfana e costretta a diventare la seconda moglie di Rashid, dopo Mariam. Mariam è la figlia illegittima nata dalla storia tra un ricco e una schiava e destinata a vivere in una kolba isolata dalla città. La chiamavano “harami” e nel momento in cui sua madre si suicida nella paura di perdere l’affetto della figlia e il padre non può tenerla nella casa dove già ospita tre mogli e dieci figli legittimi viene regalata in sposa a Rashid, un vecchio per lei che ha solo 14 anni.
Laila e Mariam sono due donne che sotto lo stesso tetto patiscono le violenze di un marito irrispettoso, in un contesto di subordinazione delle donne. Come se ne libereranno? Quale forza concederà a queste donne di sopravvivere se non l’amicizia profonda che nascerà? Con questa storia si ha perennemente il nodo allo stomaco: per l’ansia con cui si aspetta una ribellione delle due donne e per il ribrezzo di ciò che Hosseini racconta, niente meno che la realtà di una città di guerra e la realtà di sottomissione domestica,  che non sopprime mai i coraggiosi animi delle due protagoniste.

13624533_10208383283892162_714819296_nFred Uhlman, “L’amico ritrovato”, 1971
Ambientazione: Germania nazista, anni ’30
Konradin e Hans vanno nella stessa scuola, ma a renderli diversi nella Germania del 1933 è il fatto che il primo sia figlio di una famiglia tedesca di ricchi aristocratici  e il secondo il figlio di un medico ebreo. La Germania del 1933  è quella del rogo dei libri, del nazismo e della spaccatura sociale. Ma potrà la storia distruggere l’amicizia tra Hans e Konradin? Konradin si farà trascinare dall’ondata razzista o continuerà a frequentare l’amico ebreo difendendolo? L’amicizia può battere l’odio?
Il corso della storia è oscillante e ogni capitolo riserba una sorpresa.

13652728_10208383363014140_1104651385_nAlessandro Baricco, “Tre volte all’alba”, 2012
“Queste pagine raccontano una storia verosimile che, tuttavia, non potrebbe mai accadere nella realtà. Raccontano di due personaggi che si incontrano  per tre volte, ma ogni volta è l’unica, e la prima, e l’ultima. Lo possono fare perchè abitano un Tempo anomale che inutilmente si cercherebbe nell’esperienza quotidiana […]”
Prima pagina del racconto, un biglietto da visita per un libro davvero intrigante e profondo. Composto da tre racconti, “Tre volte all’alba” è a mio parere uno dei migliori libri di baricco dopo “Novecento” e “Oceanomare”.
La prima storia ha come protagonisti una giovane e affascinante diciassettenne che intrattiene un uomo che si presenta come un venditore di bilance. La seconda storia invece vede come protagonisti una ragazza con un fidanzato aggressivo e violento e un uomo che dalla hall dell’albergo si ritiene disposto a salvarla dalle umiliazioni. La terza storia è quella più toccante: una poliziotta prende in affidamento temporaneo un bambino che è appena riuscito a salvarsi dall’incendio della sua casa, da cui i genitori non sono riusciti a scappare. Raccontano tutti la verità sul proprio conto? Direi di no.

8200619174_05d7d646cfLaura Esquivel, “Dolce come il cioccolato”, 1991
Ambientazione: Messico, inizio 1900
Avete mai sentito parlare di “Realismo magico”? E’ la corrente letteraria tipicamente sudamericana a cui appartengono gli scrittori contemporanei più letti  come Gabriél Garcìa Marquez o Isabel Allende.  Anche Laura Esquivel unisce il realismo più puro, come le descrizioni dei piatti di Tita, ultima di tre figlie destinata  a dover rinunciare al sentimento che prova per Pedro che dovrà sposarsi con la sorella maggiore. Il cibo che prepara Tita, nella cucina della casa familiare, rappresenta i suoi stati d’animo più profondi, diventando la metafora del corso della storia tra i due cognati.
Le precise descrizioni sensoriali si uniscono alla trascendenza, in un finale magico.

13643792_10208383539498552_1205424291_n Serena Dandini, “Ferite a morte”,Rizzoli, 2013
Ambientazione: Italia, oggi 
“Ferite a morte vuole dare una voce a chi  da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata, con la speranza di infondere coraggio a chi ancora può fare in tempo a salvarsi”.
Un viaggio dentro i pensieri delle donne uccise,dal punto di vista che poche volte si riesce ad avere: i loro occhi.
Sono donne che non hanno mai potuto raccontare quello che succedeva, le loro ragioni, che sono state solo disubbidienti o non abbastanza per qualcuno. Per una volta la Dandini innalza le loro voci.  In Italia, in occidente, muore una donna ogni due/tre giorni. In questo caso mi appellerei ad uno slogan famoso negli anni ’60-’70 fra le femministe: “Il pubblico è politico”, rivendicando la necessità di agende politiche che intervengano sulla sofferenza domestica delle donne imbavagliate dalla paura.

13650345_10208383784424675_919144756_nAntonio Skàrmeta, “Il postino di Neruda”, 1993
Ambientazione: Cile, Isla Negra, 1969-1973
Ambientato a San Antonio, in Cile. Il pescatore Mario Jimenez diventa il pescatore dell’ Isla Negra per Pablo Neruda. Tra i due personaggi nasce subito un’intesa.
Avete presente “Il postino” con Troisi? Non è altro che il romanzo di Skàrmeta con una piccola rivisitazione all’italiana. I dialoghi profondi e intensi tra il poeta e il postino, la storia d’amore tra Mario e Beatriz animata dalle metafore suggerite dal poeta coinvolgerebbero chiunque.

13624525_10208383878507027_1228410206_nCarlos Ruiz Zafòn, “L’ombra del vento”, 2001
Ambietazione: Spagna franquista, Barcellona, anni ’40-’60
Barcellona come non l’avete mai sentita, come non ve la immaginereste, negli anni cupi del franchismo che l’autore decide di descrivere nella loro tristezza e inquietudine. Barcellona che nasconde un segreto che coinvolgerà Daniel Sampere, il figlio di un libraio della cittadina spagnola che si sveglia il giorno del suo compleanno preoccupato per non riuscire più a ricordare il volto della mamma morta di colera quando era piccolo. Il papà libraio lo porta al “Cimitero dei libri dimenticati”, una biblioteca nascosta in cui sono custoditi i libri che altrimenti sarebbero stati dimenticati. Il libro che sceglie Daniel “L’ombra del vento” lo coinvolgerà in una storia più grande di lui, nel mistero di Julian Carax, un uomo spaventoso, alla ricerca di libri da bruciare…
E’ un libro molto avventuroso di storie d’amore, di segreti sconvolgenti e di avventure in cui per la curiosità si cade ingenuamente. La suspense ve lo farà divorare senza che ve ne accorgiate.

 13649521_10208392356758978_718179966_nRoberto Saviano, “ZeroZeroZero”, 2013
“Fa uso di coca chi ti è più vicino […] La cassiera che ti sta dando il biglietto della lotteria. Se non è lei è il parroco da cui stai andando per la cresima, l’assessore che ha appena deliberato […] Ma se ritieni che nessuna di queste persone possa tirare cocaina, o sei incapace di vedere o stai mentendo. Oppure, semplicemente, la persona che ne fa uso sei tu.”
Ecco come presenta il suo libro Saviano. E’ un testo di denuncia, che vuole diffondere consapevolezza, vuole toglierci le bende dagli occhi, vuole toglierci quello scudo protettivo solo mentale per cui “E’ sempre qualcun altro il drogato”. Vuole dettagliatamente descriverci come la polvere bianca arrivi da noi, come danneggi il singolo e la società, come danneggi l’economia. La cocaina è un fantasma, nessuno la vede, ma tutti la usano, ed è ora di parlarne. Saviano, discusso e ammirato, fastidioso per molti, fa bene il suo lavoro di zanzara che infastidisce. Da ammirare  e ringraziare. Leggendo questo libri siamo tutti presi in causa e forse questo può far nascere l’intento giustificatorio di ognuno, ma siamo tutti ingiustificabili nella nostra cecità o passività.

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