CARPI: LA FAVOLA E’ REALTA’

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Quando si scrive una bella storia si immagina che rimanga confinata nei libri, che regali un sorriso a qualcuno, ma che favola sia e favola rimanga. Quando questa storia però diventa realtà cambia radicalmente il mondo intorno ad essa.

E’ la naturale premessa per poter leggere la nuova avventura che ci regala il calcio di provincia, spesso oscurato dalle grandi metropoli e dagli squadroni plurititolati. L’anno prossimo il Carpi giocherà in Serie A. E stavolta è tutto vero, frutto dell’enorme impegno e del grande progetto di una squadra che è riuscita a ottenere due promozioni in tre anni. Non è la prima soddisfazione che il calcio emiliano si toglie (nella massima serie giocano anche Sassuolo ed Empoli, in Serie B Modena, Cesena e Bologna), di certo è una delle più sorprendenti.

Per raccontare questa storia dobbiamo tornare indietro di quindici anni. E’ il 2000 e il Carpi, retrocesso nei Dilettanti, fallisce. Nasce una nuova società con lo stesso nome, che riesce due anni dopo a tornare in Serie D. Il 2010 è l’anno dell’impresa: il Carpi arriva secondo e disputa i playoff per la promozione, perde in casa 0-5, ma con un clamoroso 2-8 nel match di ritorno torna in Lega Pro dopo dieci anni. L’anno seguente la squadra risale in Prima Divisione stravincendo il proprio girone, con 29 giornate su 30 passate al comando. Nel 2012 giungono secondi, ma il sogno della Serie B finisce contro la Pro Vercelli, che li elimina nel playoff. La festa è solo rimandata: l’estate successiva gli emiliani arrivano terzi ma riescono ad avere ragione nei playoff sul favoritissimo Lecce con un preziosissimo 1-1 in Salento, che significa la prima storica stagione in Serie B.

Il Carpi giunge nella serie cadetta da Cenerentola, con l’obiettivo massimo della salvezza centrato con un modesto dodicesimo posto. Il nuovo allenatore Fabrizio Castori, grazie anche a un mercato molto ambizioso (che vede arrivare in prestito dal Milan il giovane portiere Gabriel e dal Varese l’attaccante Mbakogu) fa vivere ai tifosi un 2015 da sogno: la squadra rimane imbattuta per cinque giornate e chiude il girone di andata con ben nove punti di vantaggio sulla seconda, un abisso. La cavalcata del Carpi sarà anche ricordata per le parole del presidente della Lazio Lotito che, in un’intercettazione, disse che nessuno avrebbe più comprato i diritti per la Serie A se fossero state promosse squadre mediocri e citò come esempio proprio la squadra emiliana. Con ben quattro giornate di anticipo, a Carpi si festeggia l’ennesima promozione, la più importante. Resta l’incognita dello stadio (quello attuale è troppo piccolo), ma è un pensiero che si dimentica in fretta di fronte all’impresa dei Falconi (storico soprannome della squadra), che si augurano di volare alto anche l’anno prossimo.

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