Calciomercato invernale, non chiamatelo di riparazione

Ci siamo, tra pochi giorni si aprirà la sessione invernale di calciomercato, nonostante molte trattative siano già state avviate, dal cinque Gennaio diventeranno ufficiali e si potranno già attendere i primi clamorosi trasferimenti.

L’anno sportivo si apre quindi, come consuetudine, in gran fermento, il calciomercato invernale è solito, infatti, regalare grandi colpi, grandi sorprese dell’ultimo minuto, trattative che nascono e si concludono freneticamente nel giro di pochissime ore.
La sessione invernale di calciomercato condensa infatti i tre mesi di calciomercato estivo nel solo mese di Gennaio, portando così i club a muoversi spesso in maniera fin troppo frettolosa, acquistando giocatori che spesso si rivelano molto al di sotto delle aspettative, oppure commettendo errori che ritardano la conclusione della trattativa, rischiando di farla saltare. Clamoroso è stato, in tal senso, nella scorsa sessione di calciomercato, il mancato passaggio di Roberto Soriano dalla Sampdoria al Napoli. La foga di voler concludere il trasferimento in breve tempo ha portato a commettere degli errori nella stesura dei contratti che hanno causato un ritardo rivelatosi fatale per la conclusione dell’operazione di mercato. I contratti infatti furono depositati in ritardo di quattro minuti rispetto alle 23, ora di chiusura della sessione di calciomercato, facendo così sfumare il trasferimento.

Il calciomercato invernale viene spesso considerato una mercato di riparazione, nel quale le squadre cercano di rattoppare le lacune delle proprie formazioni, senza un progetto studiato e cogliendo le occasioni che di volta in volta si presentano.
Vero, ma questo non vale anche per il calciomercato estivo? Quest’ultimo non viene però considerato di riparazione nonostante molti club si muovano sul mercato concludendo operazioni che non sembrano avere senso tattico e acquistando giocatori solo per mostrare ai propri tifosi di essere attivi sul mercato.

Nel calciomercato invernale i club europei ci hanno abituati in questi anni a trasferimenti che non erano assolutamente dettati dalla necessità di riparare i danni delle proprie rose ma dalla volontà di rafforzare ulteriormente i reparti. In questo caso gli esempi li offre il Milan che nel mercato di Gennaio ha piazzato alcuni dei suoi colpi migliori tra cui l’arrivo di Mark Van Bommel, che venne acquistato dal Bayern Monaco nel 2011 quando i rossoneri erano in testa alla Serie A. Sempre nella sessione invernale di calciomercato il Milan ha messo sotto contratto giocatori del calibro di David Beckham, Mario Balotelli e Alexandre Pato.

Nell’ultima sessione di calciomercato invernale sono stati spesi ben 466 milioni di dollari tra i maggiori campionati europei, forse troppi per essere riconducibili solo a operazioni finalizzate a riempire i buchi delle squadre.
Senza dubbio il fatto che il calciomercato invernale si sovrapponga alle partite rende possibili operazioni last minute, per sopperire a mancanze dovute a infortuni o lunghe squalifiche, ma ciò non toglie che molte operazioni siano studiate e ponderate tanto quanto quelle che avvengono nel mercato estivo.

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