Artigiano per un Giorno

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“Come diventare un artigiano in quattro appuntamenti”. 

È la sfida lanciata dal MUBA per le prossime settimane di festa a tutti i bambini tra i 6 e i 13 anni ed i loro accompagnatori.

Riscoprire l’importanza e il valore degli antichi mestieri artigianali è il filo rosso che lega i quattro appuntamenti organizzati da Autostrade per l’Italia negli spazi del Museo dei Bambini di Milano – MUBA.

Attualmente quelli artigianali sono tra i mestieri in via d’estinzione ma che più hanno caratterizzato la storia della società italiana tanto da essere celebrati dall’arte stessa in tutte le sue sfumature, da quelle letterarie alle cinematografiche.

Il 5, 12, 19 dicembre ed il 6 gennaio i laboratori manuali di ‘Artigiano per un Giorno’ faranno vivere a bambini ed accompagnatori l’esperienza del lavoro in bottega dove potranno vestire i panni del falegname, del sarto, del cestaio e dell’orafo.

Sperimentare e divertirsi sotto la guida sapiente degli artigiani, i piccoli apprendisti scopriranno il fascino di utilizzare strumenti, materiali e tecniche di antichissimi mestieri.

 

Tutti gli appuntamenti di ‘Artigiano per un Giorno’:

5 dicembre: la sarta. Scampoli, tessuti e mille sfumature di colore saranno i protagonisti dell’appuntamento con Patrizia Pera,
 atelierista caposaldo della sartoria meneghina.

12 dicembre: il cestaio. Pier Mario Travaglia, il cestaio con un debole per l’arte dell’intreccio.


19 dicembre: il falegname. L’Officina “di gesta e ingegno” Miocugino trasformerà i corsisti in tanti piccoli Geppetto.


6 gennaio: l’orafo. Uroburo, la cooperativa sociale animata dal coraggio creativo di rinomati maestri dell’oreficeria.

 

ARTIGIANO PER UN GIORNO

5/12/19 dicembre 2015 e 6 gennaio 2016

Turni a numero chiuso. Ingresso a pagamento.

Per tutte le informazioni su prezzi e orari: www.muba.it

MUBA – Museo dei Bambini di Milano

Via Besana 12, MILANO

RotondaDellaBesana

 

MUBA – Museo dei Bambini di Milano è un centro permanente di progetti culturali e artistici dedicati all’infanzia.

Ospitato all’interno dell’antica San Michele, ex chiesa costruita nel 1696, il Museo è abbracciato dai portici del complesso tardobarocco della Rotonda della Besana.

La Rotonda nasce nel 1695 come “Foppone”, il cimitero per i morti della Cà Granda (Ospedale Maggiore oggi Università Statale) in un’area che costeggia viale Regina Margherita nella cerchia dei Bastioni Spagnoli, tra le porte Romana e Vittoria.

Un numero ancora imprecisato di cripte molto profonde sono dislocate sotto la pavimentazione del portico che circonda la chiesa; si tratta dei loculi nei quali furono radunate e poi murate centocinquantamila salme. Solo nel XIX secolo l’area viene bonificata per lasciar spazio al giardino pubblico.

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